Prima pagina » Cultura » Da venerdì 9 a domenica 11 giugno a Palazzo Braschi il Festival Treccani della lingua italiana

Da venerdì 9 a domenica 11 giugno a Palazzo Braschi il Festival Treccani della lingua italiana

Questa sesta edizione del Festival Treccani è dedicata alla memoria del celebre linguista Luca Serianni e vede al centro la parola Stupore

Fresu & Di Bonaventura 2022 HD@Marco Marani-6

Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura 2022 HD@Marco Marani

Dopo lo straordinario successo di pubblico delle prime due giornate romane del Festival Treccani della Lingua Italiana – che lo scorso 27 e 28 maggio ha registrato oltre 3 mila presenze in Piazza Damiano Saulinel quartiere Garbatella – dal 9 all’11 giugno sarà lo scenografico cortile del Museo di Roma a Palazzo Braschi (Piazza Navona), a fare da cornice al secondo appuntamento previsto nella Capitale.

Un festival dedicato al linguista Luca Sirianni

Il Festival Treccani, il primo nel nostro Paese interamente dedicato alla lingua italiana, è un progetto ideato da Treccani Cultura per presentare i temi più rilevanti della costante ricerca di Treccani sulla lingua italiana, prestando particolare attenzione al valore delle parole come mezzo di espressione e di ragionamento, di condivisione e rispettoso confronto tra le diverse posizioni.

Luca Serianni

Questa sesta edizione del Festival è dedicata alla memoria di Luca Serianni – insigne studioso, linguista e filologo scomparso a luglio dello scorso anno – e vede al centro la parola Stupore, termine con cui si nomina la sensazione che segue a un evento inusuale, l’effetto di meraviglia che può condurci a un risveglio.

Attraverso un approccio multidisciplinare in grado di spaziare dalla filosofia alla fisica, dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, dalla letteratura alla storia dell’arte e al cinema, il lemma Stupore viene esplorato, nel corso dei diversi incontri, nelle sue differenti sfumature.

Stupore e l’effetto meraviglia del Festival

Ma Stupore è, prima di tutto, il mezzo attraverso il quale accedere all’ambito della ricerca linguistica, in un mondo in cui la proliferazione di nuove forme di linguaggio, la trasformazione delle strutture sintattiche tradizionali e le stesse nuove creazioni lessicali, spesso destinate a vita e circolazione effimere, non possono che meravigliare.

Durante le tre giornate a Palazzo Braschi sono previsti gli interventi di numerose personalità – tra studiosi di letteraturadocenti universitariscrittori, giornalistiartisti e musicisti – quali Enrico Terrinoni e Daniele PetruccioliGiulia Antonia Zanon e Filippo Perfetti, Lucilla Pizzoli, Lorenzo Cantatore, Dino Baldi, Davide Conti, Edoardo Camurri e Agnese Codignola, Annalisa Metta.

Venerdì 9 giugno Giuseppe Patota

A inaugurare gli incontri, venerdì 9 giugno, saranno la lezione del linguista Giuseppe Patota dal titolo Parola di Luca Serianni (alle 17) e la lectio magistralis sullo stupore nella poesia tenuta dal poeta Valerio Magrelli (alle 19).

Le tre giornate avranno poi diversi momenti musicali che andranno dagli Inni e Canti di lotta della Resistenza del Coro della Scuola popolare di musica di Testaccio, con Giovanna Marini Sandra Cotronei (venerdì 9 giugno alle 20.30), all’incontro con il rapper Fasma che dialogherà con Paolo Di Paolo e Cristina Faloci sulle parole delle canzoni, preceduto dalla registrazione di una puntata speciale della trasmissione di Rai Radio 3 La lingua batte (sabato 10 giugno dalle ore 19), al concerto di Emanuele Schillaci Trio ed Elena Chiri (domenica 11 giugno alle 12). Il festival si concluderà con il concerto gratuito di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura (domenica 11 giugno alle 21.30).

La tappa romana del Festival – che segue quella di Lecce (5-7 maggio) e che anticipa quella conclusiva di Lecco (21-24 settembre) – è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con il Municipio Roma VIII e l’Università Roma Tre, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, con il sostegno di Istituzione Biblioteche di RomaSacherDopolavoro Matematico, con il contributo di Treccani Reti, Edulia e Treccani Accademia e la media partnership di Rai Cultura e Rai Radio3.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. In caso di pioggia si svolgeranno al chiuso, nel Salone d’onore del Museo.

Il programma, suscettibile di variazioni, è consultabile qui e qui.

Programma

La durata prevista di ogni lezione è di 45’.

Venerdì 9 giugno

16.30 Saluti istituzionali

Massimo Bray, Claudio Parisi Presicce, Ilaria Miarelli Mariani, Anna Lisa Tota

17.00 Parola di Luca Serianni.

A cura di Giuseppe Patota

18.00 Lingua e stupore. I limiti del traducibile e Chat GPT

A cura di Enrico Terrinoni e Daniele Petruccioli

19.00 Lo stupore nella poesia

A cura di Valerio Magrelli

20.30 Concerto

Inni e Canti di lotta della Resistenza

Coro della Scuola popolare di musica di Testaccio

Con Giovanna Marini e Sandra Cotronei

Sabato 10 giugno

12.00 Gestire il conflitto tra lingua matematica e lingua quotidiana: includere e costruire ponti culturali

A cura di Dopolavoro Matematico

16.00 Saluti istituzionali

Miguel Gotor

16.15 Stupore: estasi e contemplazione. Aby Warburg e Manet

A cura di Giulia Antonia Zanon e Filippo Perfetti

17.00 L’italiano che stupisce: un viaggio per immagini

A cura di Lucilla Pizzoli

18.00 “Che occhi grandi che hai!” Lo stupore nella letteratura per l’infanzia

A cura di Lorenzo Cantatore

19.00 Registrazione della puntata speciale della trasmissione

La lingua batte Rai Radio 3

A cura di Paolo Di Paolo

20.00 Le parole delle canzoni dal vivo

Fasma dialoga con Paolo Di Paolo

Domenica 11 giugno

12.00 Concerto

Emanuele Schillaci Trio ed Elena Chiri

16.00 La retorica dello stupore in Grecia e a Roma

A cura di Dino Baldi

17.00 10 giugno. Lo stupore dell’Italia di fronte al fascismo: dall’omicidio Matteotti alla dichiarazione di guerra

A cura di Davide Conti 

18.00 Stu-pì-ti: dentro il rinascimento psichedelico

A cura di Edoardo Camurri e Agnese Codignola

19.00 Le meraviglie urbane. Innesti e mostri nel paesaggio della città

A cura di Annalisa Metta

21.30 Concerto

Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti)

Daniele di Bonaventura (bandoneon)

L’italiano? Impariamolo anche noi, è la quarta lingua più studiata al mondo