15 Giugno 2021

Pubblicato il

Atac: sciopero di 4 ore il 26 luglio

di Redazione

La protesta, che si materializzerà dalle 20 alle 24, è stata confermata dal sindacato Usb

Il sindacato Usb, in una nota pubblicata dall’agenzia DIRE, annuncia uno sciopero di quattro ore per il giorno giovedì 26 luglio:

“Usb ha aperto le procedure di sciopero in Atac perché l’azienda continua a non garantire un adeguato livello di sicurezza per i lavoratori e per i cittadini e non si assume alcuna responsabilità. Quando un conducente dichiara un guasto lo fa sotto la propria responsabilità e per la sicurezza delle persone che trasporta, mentre l’azienda sta facendo pressioni per proseguire il servizio, anche in condizioni non ottimali.

Non è possibile uscire di casa per recarsi al lavoro e rischiare di essere aggredito perché l’utenza riconosce nei lavoratori i disservizi creati dall’azienda. Non è possibile continuare a lavorare con vetture vecchie, obsolete e rumorosissime che danneggiano la salute. E’ inammissibile non avere neppure i servizi igienici ai capolinea. Non ci si può ammalare per le polveri sottili che si respirano nelle gallerie delle metropolitane.

Usb ha già attivato esposti e denunce a Prefettura, Asl e Procura per ottenere maggiori tutele a salvaguardia della salute e della sicurezza ma è fondamentale che i lavoratori rendano visibile il loro disagio con la lotta. Giovedì 26 luglio sciopero di 4 ore dalle 20 alle 24. Ricordiamo che operai e impiegati sciopereranno le ultime 3 ore fino a fine turno mentre il personale turnista sciopera dalle 20 alle 24; dovranno riprendere servizio solo gli autisti che hanno in tabella partenze dai Capolinea dopo le ore 00.01 o riservate (mezz’ora prima i conducenti dei bus e fino a 50 minuti prima i conducenti dei tram)”.

LEGGI ANCHE:

Rapinavano coetanei: sgominata baby gang terrore di Roma Nord

Scappa dai domiciliari e va dai Carabinieri per farsi portare in carcere

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento