Roma Est senza acqua, via Prenestina chiusa per una rottura: autobotti nei quartieri e disagi senza tempi certi
Rottura su via Prenestina a Roma Est: palazzi senza acqua, strada chiusa e traffico deviato. Acea attiva autobotti e numero verde per urgenze
Foto di Davide Insaidi
All’alba di oggi, lunedì 2 febbraio, una rottura improvvisa ha trasformato un tratto di via Prenestina in un punto critico per la viabilità e per la vita quotidiana di migliaia di famiglie: allagamento, rubinetti a secco in diverse zone del quadrante est, intervento dei tecnici e assistenza con autobotti, mentre i tempi di ripristino restano difficili da indicare con precisione.
Allagamento su via Prenestina: strada chiusa e traffico deviato nel quadrante est
La perdita d’acqua si è verificata intorno alle 5.30 all’altezza del civico 916, in zona Tor Tre Teste. Per ore la carreggiata è rimasta parzialmente invasa dall’acqua, con chiusure e deviazioni che hanno mandato in affanno gli spostamenti del mattino, fra mezzi pubblici rallentati e code nelle strade parallele. Sul posto sono intervenuti gli agenti per regolare la circolazione e mettere in sicurezza l’area, insieme ai soccorsi.
Guasto sulla conduttura: la rete idrica interrotta e i quartieri rimasti a secco
L’effetto più pesante, però, è arrivato dentro casa: abbassamenti di pressione e assenza totale di acqua in una porzione ampia di città, con segnalazioni che vanno dal Pigneto a Tor Pignattara, passando per Villa Gordiani e altre aree del quadrante. L’ipotesi ricorrente, riportata dalle prime informazioni, è che la rottura sia avvenuta all’interno di una struttura privata attraversata da tubazioni: un dettaglio che, nel concreto, non cambia la sostanza per chi si è svegliato con i rubinetti asciutti.
La voce del Municipio e l’incognita dei tempi: “Impossibile quantificare il ripristino”
A fotografare la situazione, nelle prime ore, è stato anche il presidente del Municipio Roma V, Mauro Caliste: il guasto riguarda una conduttura principale e, almeno nelle fasi iniziali, non era possibile stimare quanto sarebbe durato l’intervento. È proprio questa incertezza ad aver alimentato la tensione, soprattutto nei palazzi con anziani, bambini o persone con necessità quotidiane legate a igiene e cura.
Autobotti in strada: dove andare per rifornirsi e come chiedere aiuto
Per limitare i disagi, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento con autobotti in diversi punti, pensato per chi non riesce ad attendere il ritorno dell’acqua corrente. Ecco le postazioni comunicate:
- piazza del Pigneto
- via del Pigneto (fronte giardino Galafati)
- piazza Roberto Malatesta
- via Filarete (altezza via Galeazzo Alessi)
- via della Stazione Prenestina
- via Rovigo d’Istria (adiacente mercato)
- via Davide Campari (parcheggio fronte chiesa S. Tommaso d’Aquino)
Nei casi di effettiva necessità può essere richiesto anche un servizio straordinario: il riferimento indicato è il numero verde 800.130.335, lo stesso utile per aggiornamenti e informazioni operative.
Rabbia e file davanti alle autobotti: “Senza acqua all’improvviso, e nessuno sa quando finirà”
Sui social, sotto gli avvisi istituzionali, molti residenti hanno chiesto meno frasi generiche e più dettagli pratici: non solo “c’è un guasto”, ma dove trovare acqua, quanta disponibilità c’è e con quali orari. In alcuni punti si sono viste file già dalla mattina: secchi e bottiglie riempite in fretta, con la sensazione che il rifornimento tampone non basti per un bacino così vasto. “Da questa mattina presto in casa stiamo senza acqua corrente, all’improvviso”, racconta un residente del quadrante Prenestino-Casilino, “e nessuno sa con certezza quando il problema si risolverà”. Una frase che riassume un nervo scoperto: l’infrastruttura idrica regge finché non cede, poi la città si blocca, e la fragilità diventa quotidianità.
Cosa cambia nelle prossime ore: lavori in corso e rientro graduale
Le squadre sono al lavoro dalle prime ore del mattino e l’obiettivo è ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, ma l’esperienza insegna che il ritorno alla normalità può avvenire a scaglioni: prima la riparazione, poi la stabilizzazione della pressione, infine l’acqua che torna regolare ai piani alti e nelle zone più lontane. Nel frattempo resta l’invito a usare con misura le scorte, a verificare gli aggiornamenti ufficiali e, dove necessario, a ricorrere alle autobotti predisposte sul territorio.
