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03 Luglio 2022

Pubblicato il

Monkeypox

Vaiolo delle scimmie, un caso ad Arezzo: 32enne tornato dalle Canarie

di Redazione
Il 32enne è in buone condizioni di salute, la conferma sui tamponi dallo Spallanzani di Roma
Ospedale San Donato, Arezzo
Ospedale San Donato, Arezzo

Primo caso di vaiolo delle scimmie in Toscana: all’ospedale San Donato di Arezzo, nel reparto di malattie infettive, è ricoverato un uomo di 32 anni rientrato nei giorni scorsi da una vacanza alle isole Canarie.

Lo rendono noto la direzione generale della Asl Toscana Sud-Est e lo Spallanzani di Roma.

Ospedale San Donato Arezzo

Vaiolo delle scimmie: 32enne positivo ad Arezzo

Il 32enne, rientrato in Italia il 15 maggio scorso, “ha presentato rapidamente i sintomi della malattia”, è scritto nella nota. Tra il 15 e il 20 maggio, si spiega, “non ha avuto contatti con i propri familiari“, visto che vive da solo. Il 20 maggio, poi, si è fatto visitare dal medico di base che lo ha indirizzato agli ambulatori di malattie infettive. “I medici del reparto hanno immediatamente preso in carico l’uomo in quanto presentava delle lesioni cutanee suggestive per l’infezione“. Poco dopo hanno contattato l’ospedale romano “sia per un parere sulle lesioni, sia per l’invio dei campioni per la conferma di laboratorio. Il personale sanitario ha inviato i tamponi il 21 maggio al laboratorio di virologia dello Spallanzani e il giorno successivo la conferma della positività di tutti i campioni esaminati”.

Contemporaneamente il servizio di prevenzione della Asl “ha provveduto ad individuare tutti i contatti della persona che sono stati raggiunti e per i quali è prevista una sorveglianza sull’insorgenza dei sintomi per i prossimi 21 giorni. I sintomi e segni da attenzionare sono le lesioni cutanee (vescicole e pustole), febbre, malessere e ingrossamento dei linfonodi”.

Al momento sono 92 i casi confermati in 12 paesi. “La malattia si risolve spontaneamente in 1-2 settimane con adeguato riposo e senza terapie specifiche; possono venir somministrati degli antivirali quando necessario” scrive il sito dell’ISS.

 

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