Dallo scorso 1° luglio sono entrate a regime le Unità di Rete, undici ambiti territoriali creati ex novo dalla Regione Lazio per riorganizzare il Trasporto Pubblico Locale. La gestione è stata affidata a operatori privati coordinati da Astral S.p.A., provocando inevitabilmente qualche iniziale disagio. Abbiamo quindi provato a tracciare un bilancio di questo primo mese di sperimentazione.

Il primo mese dell’Unità di Rete 2 – Valli del Tevere
Campagnano di Roma è uno dei Comuni interessati dal riassetto del TPL regionale, essendo stato inserito nell’UdR 2 – Valli del Tevere. In questo contesto, sono stati attivati i collegamenti diretti con Mazzano Romano e Morlupo benché, paradossalmente, le maggiori criticità si siano registrate su una tratta già esistente. È la linea 16 per Cesano, precedentemente coperta dalle navette di Seatour S.p.A., rispetto alla quale pendolari e cittadini ci hanno segnalato due disservizi in particolare.
Il primo è il numero delle corse che risulta ampiamente insufficiente, soprattutto di sabato, quando ne sono pianificate soltanto tre all’andata e tre al ritorno. Il secondo riguarda le tessere storiche ancora in vigore, su cui si è creata da subito una grande confusione. Sia in riferimento ai tragitti a corto raggio, che alle direttrici extraurbane tuttora in mano a Cotral S.p.A.

In merito a queste problematiche, abbiamo contattato entrambe le società coinvolte nel passaggio alle Unità di Rete. Da Seatour non è arrivato nessun commento, mentre Astral, nella persona del capo ufficio stampa Claudia Cortegiani, ci ha inviato una breve informativa.
La risposta di Astral
Sul primo punto, si rappresenta che la frequenza e la modulazione delle partenze sono «al centro di un percorso di monitoraggio e adeguamento» alle esigenze territoriali. È stato anche istituito un tavolo tecnico comprendente via della Pisana e le Amministrazioni locali, che ha già portato qualche risultato concreto almeno per i giorni feriali. La cui programmazione, come ha confermato via social il Sindaco campagnanese Alessio Nisi, è prontamente raddoppiata, passando da 7 a 14 viaggi quotidiani.
Più controversa è la questione relativa all’abbonamento Metrebus Lazio annuale in corso di validità. Ai suoi possessori – utenti delle linee Cotral dismesse – va consentito l’accesso a bordo, come da nota ufficiale trasmessa a tutti i gestori dall’azienda regionale. Che comunica altresì che «eventuali inosservanze di tale disposizione possono essere segnalate tempestivamente alle caselle di posta elettronica dedicate», come udr2@astralspa.it.

Tuttavia, la continuità tariffaria non si applica ai servizi di prossimità, né in caso di sovrapposizione col territorio di Roma Capitale, dove ad esempio si trova Cesano. Per queste tipologie di spostamenti, i passeggeri sono obbligati a munirsi di titoli di viaggio Metrebus Plus. Il che risulta decisamente fastidioso per quanti avevano acquistato una card con scadenza posteriore all’inizio del mese scorso, per cui non è stato nemmeno previsto alcun rimborso.
Sotto questi aspetti, la giunta del Governatore Francesco Rocca può sicuramente fare di più. Anche perché il giudizio degli utenti, che finora è come minimo in chiaroscuro, si può sempre migliorare… a titolo integrativo.

