04 Marzo 2021

Pubblicato il

Una canzone di Claudio Baglioni evoca la storia di Donato 78 anni

di Redazione

E' una storia triste, come altre vicende, quello di Donato Mattoscio, 78 anni, residente nella zona Trionfale di Roma, scomparso nel parco dell'Insugherata

C' è una canzone di Claudio Baglioni che mi commuove ogni volta che l'ascolto e tra i numerosissimi successi dell'artista, è tra quelle che amo di più, s'intitola: I Vecchi. "I vecchi anima bianca di calce in controluce, occhi annacquati dalla pioggia della vita, i vecchi soli come i pali della luce e dover vivere fino alla morte che fatica". Già, proprio così, i vecchi, questi vecchi che danno fastidio, "chiusi in cucina se viene qualcuno, i vecchi non li vuole nessuno, i vecchi da buttare via".  I vecchi, questi vecchi che si ritrovano persi per strada senza sapere come, dove, quando e perchè, questi vecchi confusi e ingannati dalla loro stessa vecchiaia, senza colpa alcuna e senza potersi difendere da essa. E' una storia triste, come tante altre vicende, occorsa a Donato Mattoscio, 78 anni, residente nella zona Trionfale di Roma, scomparso nel parco dell'Insugherata, una zona vastissima caratterizzata da ettari ed ettari di campagna. Non vedendolo rincasare a distanza di alcune ore, i suoi familiari, assai preoccupati, si sono rivolti ai Carabinieri della locale Stazione. I militari, coadiuvati dai Vigili del fuoco, stanno scandagliando l'intera area interessata, anche con l'ausilio di apparecchi Gps. La vecchiaia può essere ingannevole, infida. Può manifestarsi all'improvviso, a 78 anni o anche meno, molto meno, magari quando per gli altri o per se stessi si è ancora giovani di spirito, quando la carta d'identità è da considerare una cosa da ridere. Molte scomparse, purtroppo, hanno origine da dinamiche come queste: imprevedibili e maligne. In circostanze simili, come quella descritta nella vicenda appena raccontata, gli accordi e le parole del brano di Baglioni, raccontano una volta  di più la vita e il suo travaglio, come direbbe Eugenio Montale e mi risuonano nel cuore struggenti e profonde. "I vecchi cuori di pezza, un vecchio cane e una pena al guinzaglio confusi inciampano e brontolando se ne vanno via".

 
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