25 Febbraio 2021

Pubblicato il

Un mare di birra… sul prato!

di Redazione

Appuntamento cult del mondo brassicolo, giunto alla sua Quarta Edizione

Grandissimo successo per “Un mare di birra… sul prato”, appuntamento cult del mondo brassicolo, giunto alla sua Quarta Edizione. L’Agriturismo romano 4.5, in via Ardeatina 1696, è stata la cornice entro cui migliaia di assetati cronici, amanti del luppolo ma anche profani e curiosi hanno scelto di trascorrere la giornata di sabato, 25 Aprile. 

“Un mare di birra… sul prato” significa soprattutto un'accurata selezione birraria e dodici banchi pronti a soddisfare ogni palato, tutto ciò grazie alla preziosa collaborazione dei publican  delle più importanti realtà del panorama brassicolo capitolino, ovvero: Barley Wine, Birra+, Birrifugio, The Golden Pot, King Arthur, Ma che Siete Venuti a Fa, Mad for Beer, Mastro Titta, Il Serpente Pub e Tree Folk’s. Molti di loro hanno voluto dedicare una battuta ai lettori di Romait e, proprio come ci saremmo aspettati, il tenore è stato parecchio ‘spumeggiante’.

All’eccellenza del luppolo e la simpatia dello staff sono stati accompagnati gustosi menù a Km0, animazione per bambini e dj set per adulti fino a mezzanotte.

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Tra il mare di birra e di gente incontriamo Francesco Stefanelli, presidente della Sezione laziale dell’Associazione Degustatori  Birra per il Lazio, realtà nata nel 2005 e occupata nell’organizzazione di corsi di degustazione ma anche formazione. L’Associazione Degustatori Birra, nel corso del tempo, ha cercato di stimolare i giovani a inserirsi nei nuovi settori  del  beer shop o delle brew firm perché, come sostiene Stefanelli, “il mondo della birra artigianale offre possibilità di lavoro”. A differenza di quello che credono in molti, “la birra artigianale è presente in Italia da ormai diversi anni, io mi occupo di birra dal 2005 e cioè dagli albori, nel corso di pochi anni c’è stato un aumento esponenziale delle attività ad essa collegate e Roma è la città dove si beve quantità e qualità maggiori di birra”  –  commenta Stefanelli.

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“La birra italiana ha spiazzato l’Europa, ormai da diversi anni l’Italia si sta affermando nel mondo della birra”  –  così Salvatore Cosenza, docente di alta fermentazione, storia e geografia della birra presso l’Associazione Degustatori  Birra, fa eco a Stefanelli. “Un mondo in fermento quello della birra, una vera rivoluzione” –  dichiara Cosenza a proposito delle caratteristiche del brassicolo che più lo appassionano.

Il successo della produzione italiana nel mondo, anche per la birra, secondo Cosenza risiede nella “sensibilità culturale ereditata dall’esperienza nei settori del vino e delle altre tipicità regionali che hanno implementato le competenze anche nell’ambito brassicolo”. Ambito che purtroppo è stato recentemente penalizzato dall’aumento delle accise, con un ulteriore rincaro dal 1° marzo 2014, ricorda Cosenza, secondo cui “lo Stato non ha capito le potenzialità di questo settore, se avessero analizzato il numero di birrifici presenti sul territorio nazionale avrebbero capito che sono un forte volano per la crescita economica in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo”. “Lo Stato in maniera miope ha deciso di spremere un settore in crescita e non credo che ciò sia dovuto alla lobby del vino”  –  conclude Cosenza.

Il prossimo appuntamento per chi vorrà assaporare una vasta selezione di birre italiane e inglesi sarà il “BeeRoma” dal 2 al 3 Maggio presso l’Aranciera di San Sisto.

Guarda la video intervista.

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