20 Settembre 2021

Pubblicato il

Roma, quasi 230 anni di carcere per i Napoletani della Tuscolana

di Redazione
Ventuno persone condannate nel processo d'appello. Prescrizioni e assoluzioni parziali per singoli capi d'imputazione

Si è chiuso il processo d'appello nei confronti di ventiquattro persone accusate di gestire lo spaccio di droga in alcune zone della Capitale. I "Napoletani della Tuscolana": così, secondo l'accusa, il gruppo era noto negli ambienti criminali romani. Dalla Corte d'appello sono arrivate condanne per quasi 230 anni di carcere per ventuno persone, alcune prescrizioni e assoluzioni parziali per singoli capi d'imputazione.

Nel maxiprocesso, davanti alla III Corte d'appello, presieduta da Cecilia Demma, erano contestate accuse che, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, andavano dall'associazione mafiosa all'associazione finalizzata al traffico illecito di droga, estorsioni, usura, reati contro la persona, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, fittizia intestazione di beni, illecita detenzione di armi ed illecita concorrenza con violenza e minacce.

Nel processo di primo grado, nato a seguito di un'inchiesta del 2015, furono stabilite condanne per oltre 300 anni di reclusione e 8 assoluzioni. Oggi sono state rideterminare alcune pene in quanto ci sono state assoluzioni e prescrizioni parziali.

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