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Roma, allerta arancione il 6 gennaio 2026: ordinanza del Sindaco, stop ad attività all’aperto e chiusura dei cimiteri

Allerta arancione a Roma il 6 gennaio 2026: ordinanza n.2, stop ad attività all’aperto, chiusi parchi e cimiteri. Le regole e i consigli

Maltempo, piaggia sul vetro

Maltempo, piaggia sul vetro

Roma entra in allerta arancione per rischio meteo “idrogeologico” nella giornata di martedì 6 gennaio 2026: piogge da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con accumuli in genere moderati. Il quadro è stato riclassificato dal sistema regionale di Protezione Civile e riguarda l’intero territorio capitolino, spingendo il Campidoglio ad adottare misure precauzionali con l’Ordinanza n.2/2026 firmata dal Sindaco Roberto Gualtieri.

Allerta arancione a Roma il 6 gennaio 2026: cosa prevede il bollettino ufficiale

L’avviso diffuso dal Centro Funzionale Regionale della Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112 del Lazio indica una fase perturbata capace di portare precipitazioni diffuse e temporali, su un territorio che in queste ore risente anche della saturazione dei suoli e di livelli idrici già elevati. Il documento richiama, inoltre, l’attivazione delle procedure operative previste dai piani di Protezione Civile e l’adozione degli adempimenti di competenza da parte degli enti sul territorio.

Nelle tabelle di valutazione per il 6 gennaio, la situazione evidenzia criticità idrogeologica significativa in più zone di allerta regionali, incluso il settore dei Bacini di Roma, oltre ad altre aree dove il rischio legato alle piogge può crescere rapidamente. In pratica, anche quantitativi “moderati” possono diventare problematici se concentrati in poche ore, specie in presenza di reti di scolo sotto pressione, aree depresse, sottopassi e zone già fragili per la tenuta del terreno.

Allerta arancione a Roma: l’Ordinanza n.2/2026 e i divieti su parchi, ville storiche e aree verdi

Per prevenire pericoli per l’incolumità pubblica, l’Ordinanza n.2/2026 introduce un pacchetto di limitazioni mirate, valido per l’intera giornata del 6 gennaio e collegato alla durata dell’allerta. Il provvedimento dispone il divieto di svolgere attività aggregative ludico-ricreative o sportive non agonistiche su aree pubbliche o aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici, ritenute non compatibili con l’intensità delle piogge attese e con le condizioni idrogeologiche.

Scatta inoltre il divieto di accesso, transito o circolazione in aree verdi, giardini, parchi e ville storiche, misura pensata per ridurre l’esposizione ai rischi più frequenti in caso di maltempo: caduta di rami, cedimenti improvvisi, scivolamenti e ostacoli sui percorsi. Il testo vieta anche qualunque attività già autorizzata nelle aree sottostanti “carichi sospesi”, sotto la chioma delle alberature e nel raggio di potenziale caduta, un passaggio che richiama direttamente l’attenzione sul rischio legato al vento e alla fragilità di rami appesantiti dall’acqua.

Allerta arancione a Roma: cimiteri chiusi e cosa resta garantito per i servizi funebri

Fra le disposizioni più rilevanti c’è la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini. L’ordinanza salva, però, le esigenze non rinviabili legate ai servizi funebri e alle attività di polizia mortuaria, così da garantire gli adempimenti essenziali anche in un contesto di limitazioni. È un equilibrio che l’amministrazione adotta spesso nelle giornate meteo più delicate: ridurre presenze e spostamenti non indispensabili, senza interrompere funzioni che hanno carattere di necessità.

Allerta arancione a Roma: conseguenze su eventi, mobilità e gestione del territorio

Le misure hanno un impatto immediato sulle attività all’aperto previste per l’Epifania: iniziative ricreative non agonistiche, appuntamenti in parchi e ville, momenti di intrattenimento in aree esposte vengono di fatto sospesi o rimodulati. Sul piano operativo, il “dietro le quinte” riguarda la vigilanza sul territorio, i controlli nelle zone più vulnerabili, l’attenzione su sottopassi e strade soggette ad allagamento, oltre alla gestione di eventuali cadute di alberi o rami con conseguenti rallentamenti della circolazione.

Anche i canali informativi collegati alla mobilità cittadina hanno rilanciato l’ordinanza e le indicazioni pratiche, segno che la filiera comunicativa punta a raggiungere chi si sposta per lavoro, visite familiari o appuntamenti legati alla giornata festiva. In queste situazioni, la tempestività vale quanto il contenuto: una limitazione è efficace se arriva prima che la città si metta in movimento.

Allerta arancione a Roma: le raccomandazioni alla cittadinanza e i comportamenti di autoprotezione

Accanto ai divieti, l’ordinanza e le comunicazioni istituzionali insistono sui comportamenti di autoprotezione. L’indicazione principale è non esporsi a rischi evitabili: evitare sottopassi, argini dei fiumi, fossi o canali e zone note per allagamenti; in casa, limitare la permanenza in seminterrati e ridurre soste prolungate su balconi; all’aperto, cercare riparo in luoghi elevati e sicuri, evitando di posizionarsi sotto alberature o sotto elementi sospesi.

Viene raccomandata prudenza anche alla guida, specie per veicoli più esposti alle raffiche, e attenzione sul litorale, dove vento e mare possono rendere rischiosi moli e pontili. Il consiglio operativo, semplice ma decisivo, è restare aggiornati sull’evoluzione del maltempo e seguire le indicazioni delle autorità: in un’allerta arancione il quadro può cambiare rapidamente da quartiere a quartiere, e l’informazione ufficiale resta il riferimento più affidabile.