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Roma riparte con i lavori: Gualtieri “Alberi e buche, Zona 30 e Ztl, metro C, stadi, Ostia e termovalorizzatore”

Il sindaco racconta la Roma del 2026: piogge record, alberi e buche, Zona 30 e Ztl, metro C, stadi, Ostia e termovalorizzatore

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma

Roma l’ha vista così, in questi giorni: un Giubileo finito da poco, i turisti ancora in giro, e poi all’improvviso la pioggia cattiva, gli allagamenti, gli alberi giù, le buche che tornano a farsi sentire. E proprio mentre la città si lecca le ferite, dal Campidoglio arriva una frase che suona come un avviso ai naviganti: “Ci saranno disagi, ma se non si fa niente non si migliora”. Roberto Gualtieri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, mette in fila i dossier più caldi del 2026 e sceglie di non abbassare la voce: lavori, controlli, nuove regole, grandi opere.

La pioggia che cambia Roma: quando il meteo diventa un problema di città

Il sindaco parla di bombe d’acqua e di un inverno che ha messo a nudo fragilità note da anni. Il punto, dice, non è solo “quanto piove”, ma come reagisce una città costruita con numeri di un’altra stagione storica: caditoie che si intasano, fognature che faticano, aiuole che diventano fango liquido e lasciano gli alberi più esposti. La promessa è una risposta fatta di manutenzione e opere, con l’adattamento climatico come parola d’ordine concreta: pulizia, interventi sui condotti, programmazione.

Alberi ai Fori e paura in centro: “Sostituiamo tutto, ma servono controlli”

Quando cade un pino in un luogo simbolico, la notizia corre più veloce dei bus. Gualtieri prova a riportare tutto su un binario tecnico: alberi molto vecchi, radici superficiali, terreni complicati. Dice che molti esemplari sono stati salvati dopo le verifiche e che quelli abbattuti verranno sostituiti. Poi aggiunge un pezzo politico: negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti per la cura del verde e il piano di piantumazioni prosegue. Per i romani, però, la domanda resta la stessa: “Quando passeggio, sono al sicuro?”.

Buche, strade, sospensioni: arriva un piano straordinario da 100 milioni

Qui si entra nella vita vera: chi guida, chi va al lavoro, chi accompagna i figli, chi porta la spesa. Il sindaco rivendica oltre un miliardo investito in cinque anni sulla rete stradale e annuncia un piano straordinario da 100 milioni dedicato alle strade municipali più colpite dalle piogge, con lavori da avviare in primavera. A Roma, ogni annuncio sulle buche è un patto con la pazienza dei cittadini: si misura su tempi, cantieri aperti e asfalto che regge.

Zona 30 e Ztl: “Andate piano”, e nel centro si stringe sui permessi

La Zona 30, racconta Gualtieri, è partita e adesso si passa gradualmente dalla fase di avvisi alla fase dei verbali. Nel frattempo, è la Ztl a far discutere davvero: pass a pagamento anche per le elettriche, strisce blu non più gratis per alcune ibride, e una stretta sui controlli. Il sindaco sostiene che il centro non può sopportare un flusso illimitato di auto e che molte elettriche che entrano ogni giorno non sono di residenti. Nel pacchetto c’è anche la guerra ai “furbetti”: revoche, regole più rigide sui pass, controlli in entrata e in uscita, con l’obiettivo di non trasformare la Ztl in una porta girevole.

“Ok, ma i mezzi?”: metro C, tram e bus come risposta obbligata

Roma conosce bene l’obiezione: se riduci spazio alle auto, devi dare un’alternativa credibile. Gualtieri rilancia su metro C, nuovi cantieri, nuovi treni, tramvie, rinnovo dei bus. Sono promesse che i cittadini misurano sulla realtà di banchine affollate e attese lunghe. Eppure la direzione è chiara: cambiare le abitudini senza il trasporto pubblico è impossibile.

Termovalorizzatore e rifiuti: “Basta viaggi fuori regione”

Altro tema che divide, ma che Roma non può più rimandare: il ciclo dei rifiuti. Il sindaco parla di progetto esecutivo completato e cantieri in primavera 2026 per l’impianto di Santa Palomba, insieme al completamento di biodigestori e strutture di riciclo. È la scommessa dell’autosufficienza e della fine dei camion diretti altrove, con costi economici e d’immagine che i romani conoscono fin troppo bene.

Ostia, il “Parco del Mare” e la voglia di respirare sul lungomare

Poi c’è il mare di Roma, spesso citato e poco curato. Qui l’amministrazione promette un cambio di passo: un progetto da circa 50 milioni, meno asfalto, più verde, una viabilità ripensata, e cantieri nel 2026 dopo il percorso amministrativo e il confronto con il territorio. Ostia, dice il Campidoglio, deve tornare a essere vissuta tutto l’anno, non solo nei fine settimana d’estate.

Stadi e sogni olimpici: Roma guarda al 2032 e oltre

Sul tavolo ci sono due stadi e tante carte: quello della Roma, con i passaggi in Giunta e poi le conferenze dei servizi, e il Flaminio della Lazio, che richiede verifiche dettagliate. Gualtieri sostiene che farli entrambi entro il 2032 è possibile. Infine l’idea Olimpiadi 2036 o 2040: un sogno che, a Roma, pesa come una promessa. E che chiede una domanda semplice: “Siamo pronti davvero?”.