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Blitz antidroga a Roma: 22 arresti dal centro alle periferie, crack e cocaina sequestrati in strada e in casa

Cocaina, crack, hashish, ketamina, shaboo: sostanze diverse, stesso copione, con la vendita che passa dai marciapiedi alle auto, fino alle case usate come deposito

Carabinieri, droga sequestrata

Carabinieri, controlli antidroga

Roma non è una sola quando si parla di spaccio: cambia volto a ogni incrocio, si muove con la stessa rapidità dei quartieri, si adatta alle ore e ai flussi. Negli ultimi giorni i Carabinieri del Comando Provinciale, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno messo in campo distinte ondate di controlli che hanno portato a 22 arresti e a sequestri di droga e contanti. Cocaina, crack, hashish, ketamina, shaboo: sostanze diverse, stesso copione, con la vendita che passa dai marciapiedi alle auto, fino alle case usate come deposito.

Termini, via Amendola e la corsa in ospedale: ovuli ingeriti

Uno degli episodi che colpisce di più riguarda la zona di Termini, dove la pressione quotidiana di viaggiatori e residenti convive con un sottobosco che tenta di mimetizzarsi. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un cittadino senegalese di 46 anni, sorpreso in via Amendola mentre cedeva crack a un giovane.

Nel tentativo di sottrarsi ai controlli, l’uomo avrebbe dato generalità false e avrebbe ingerito alcuni ovuli. Portato all’Umberto I, gli accertamenti hanno evidenziato cinque ovuli contenenti crack, poi espulsi. È una scena che mette insieme criminalità minuta e rischio reale, perché quel gesto non è solo un tentativo di far sparire prove: è anche un pericolo immediato per la vita.

Dosi in auto: Ostiense e Viale Libia, il traffico del piccolo spaccio

Non c’è solo la cessione a piedi. In zona Ostiense, in via Tiberio Imperatore, un 32enne albanese è stato fermato con 45 involucri di cocaina e 30 grammi di crack: un carico già “porzionato”, pronto a finire di mano in mano. In zona Viale Libia, invece, i Carabinieri hanno fermato un 34enne, già ai domiciliari a Zagarolo, trovato con 7 grammi di cocaina.

E in via Marsilio Ficino, durante un accertamento della Stazione Medaglie d’Oro, un 35enne ai domiciliari è stato trovato con 4 grammi di shaboo. Un dettaglio che racconta una realtà nota a chi vive la città: le misure restrittive non bastano sempre a interrompere circuiti già avviati.

Torre Gaia e Tor Bella Monaca: quantità pronte per la vendita e momenti di tensione

Nel quadrante Est i numeri diventano ancora più pesanti. A Torre Gaia, su un’auto a noleggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato un romano di 39 anni e una cittadina filippina di 35 anni: 340 dosi di cocaina e 500 dosi di crack, secondo quanto riferito, pronte per la vendita.

A Tor Bella Monaca il controllo diventa anche gestione dell’emergenza. In via dell’Archeologia un 25enne marocchino è stato bloccato dopo una resistenza definita violenta. Durante le fasi successive l’uomo avrebbe tentato un gesto estremo, dichiarando di avere ingerito una lametta. Il ricovero al Policlinico Tor Vergata e la conferma dei sanitari aggiungono un livello in più: in certi contesti, l’intervento non finisce con le manette, perché entrano in gioco fragilità, tensione, pericoli improvvisi.

Quarticciolo, Tor Tre Teste, San Basilio: nascondigli nei lotti e cessioni in strada

Il racconto prosegue nei dettagli dei nascondigli, che spesso sono sempre gli stessi e cambiano solo di qualche metro. In via Cerignola, a Tor Tre Teste, i Carabinieri hanno sorpreso un egiziano e un romeno mentre prelevavano dosi di cocaina e crack nascoste sotto un’auto e vicino a un cassonetto. Ancora: un 36enne romeno e un 19enne tunisino sarebbero stati colti mentre prelevavano crack e cocaina nascoste su un davanzale, in un’abitazione dei lotti al Quarticciolo.

A San Basilio, in via Carlo Tranfo, un uomo e una donna sono stati arrestati perché sorpresi a cedere cocaina in strada. In via di Tor Tre Teste, il Nucleo Radiomobile ha fermato un 41enne ucraino su uno scooter risultato rubato a gennaio: avrebbe tentato di liberarsi di un borsello con 11 grammi di shaboo.

Collatina, Tiburtina e cintura urbana: minorenni, ketamina e perquisizioni

La mappa dei controlli comprende anche Collatina e Tiburtina: in via Mozart una 17enne è stata trovata con 500 grammi di hashish in casa, mentre in via Partini un 23enne francese è stato sorpreso con ketamina. E poi le “porte” di Roma, dove lo spaccio segue le arterie che portano dentro e fuori.

A La Storta, in via della Giustiniana, i Carabinieri hanno arrestato due romani, padre e figlio, trovati con 91 grammi di cocaina, 345 grammi di hashish e 2.290 euro in contanti. Sempre in zona è stato arrestato un 20enne dello Sri Lanka con hashish e quasi 800 euro.

A Fiumicino un 19enne è stato arrestato dopo una perquisizione in casa: trovate 37 dosi fra cocaina, crack e hashish; la madre, presente nell’abitazione, è stata segnalata alla Prefettura. Ad Acilia, infine, due uomini di 35 e 60 anni sono stati arrestati con diverse dosi di crack e cocaina.

Tutti gli arresti sono stati convalidati. Resta fermo che si tratta di procedimenti in fase di indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Ma la fotografia, per chi vive Roma ogni giorno, è nitida: il contrasto allo spaccio passa da interventi diffusi, rapidi, ripetuti, perché la città cambia strada in un attimo e lo spaccio prova a cambiare con lei.