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26 Gennaio 2021

Pubblicato il

Roma, prostituzione all’Eur: si punta su controlli e prevenzione

di Redazione

Approvato un documento articolato in 5 punti, che prevede un'ordinanza anti prostituzione in prossimità di case e scuole

Vietare la prostituzione in prossimità di case, scuole, luoghi di culto e parchi; multare i clienti con sanzioni di 500 euro; attivare le unità di strada – possibile con il rifinanziamento, da parte del Campidoglio, del progetto Roxanne (qui i dettagli); coordinare le Forze dell’Ordine; educazione sentimentale nelle scuole. Una proposta articolata in 5 punti, quella che il presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, ha presentato in occasione del Consiglio straordinario sul tema della prostituzione, che si è svolto ieri.

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Il Consiglio è stato convocato a seguito delle polemiche sulla proposta di avviare una zonizzazione della prostituzione all’Eur. La seduta era aperta anche alla cittadinanza: “Dopo il ciclone mediatico era giusto un confronto con la cittadinanza su un tema molto delicato e complesso. Ma per affrontare il problema della prostituzione non sevono più solo i buoni pensieri. Servono risorse e la verità è che fino a due settimane fa queste risorse non c’erano” – dice il minisindaco Santoro, ribadendo anche quanto scritto qualche giorno fa in una lettera aperta ai cittadini del suo Municipio (leggi qui).

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Il Consiglio del IX Municipio ha quindi approvato il documento in 5 punti sulla prostituzione all’Eur presentato da Santoro. Il voto è arrivato a larga maggioranza, con il sì dei gruppi dell’opposizione di centrodestra; astenzione da parte del M5S. Sul territorio, quindi, saranno attivate le unità di contatto con operatori sociali e mediatori culturali per garantire supporto alle potenziali vittime di tratta e sfruttamento. Ci sarà poi il coordinamento delle forze dell’ordine attraverso un protocollo d’intesa con il Municipio IX, i Servizi sociali e le unità di contatto per contrastare lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione con particolare attenzione a quella minorile e per prevenire e reprimere reati connessi al ‘pizzo’ sugli spazi fisici in cui avviene l’adescamento e i reati di violenza ai danni chi si prostituisce. E ancora, l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’esercizio della prostituzione e ogni comportamento connesso al meretricio nelle aree residenziali, a ridosso delle scuole e dei parchi pubblici e dei luoghi di culto, oltre a una sanzione pecuniaria di 500 euro. Nelle scuole municipali di ogni ordine e grado, infine, saranno promosse giornate, seminari, dibattiti e ogni altra azione utile per promuovere l’educazione sentimentale, all’affettività e al rispetto del corpo della donna.

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Il documento non ha valore di legge ma esprime solo il parere del Municipio e si impegna a farsi promotore nei confronti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica dell’approvazione in tempi rapidi di una legge sulla prostituzione che superi la legge Merlin. 

 
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