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10 Agosto 2022

Pubblicato il

Non tutti i mali vengono per nuocere

Omicron, la variante da incubo fa sognare la fine della pandemia?

di Mirko Ciminiello
Per Arnaldo Caruso, presidente della Società Italiana di Virologia, la nuova mutazione, più trasmissibile ma meno aggressiva, potrebbe permettere la convivenza tra uomo e Covid
covid, variante omicron
Variante Omicron

Potrebbe avere del clamoroso l’ultimo scenario prospettato per la variante Omicron – e in generale per il destino della pandemia. Non solo, infatti, l’ultima mutazione del coronavirus potrebbe non essere lo spauracchio paventato in questi giorni, ma potrebbe addirittura rappresentare la svolta lungamente attesa dalla comunità scientifica. Non tutti i mali, d’altronde, vengono per nuocere.

La clamorosa ipotesi sulla variante Omicron

La variante Omicron potrebbe «segnare la fine della paura pandemica» perché, se «si confermasse davvero più trasmissibile, ma meno aggressiva, potrebbe essere l’adattamento di SARS-CoV-2 che aspettavamo».

È l’ipotesi formulata all’Adnkronos Salute da Arnaldo Caruso, presidente della Società Italiana di Virologia. Che en passant derubricherebbe a solito allarmismo pandemico la pletora di allarmi mediatico-istituzionali, come quello dell’Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Secondo cui nei prossimi mesi la nuova mutazione dovrebbe diventare responsabile di oltre la metà di tutti i casi di Covid-19 nel Vecchio Continente.

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Il presidente della Società Italiana di Virologia Arnaldo Caruso

Un quadro che paradossalmente sarebbe perfino auspicabile, se si rivelasse esatta la teoria dell’esperto dell’Università di Brescia. Il quale ha ricordato che questa è «la storia di tutte le infezioni virali», soprattutto di quelle respiratorie. «Esplodono in modo eclatante, poi pian piano l’ospite reagisce, il virus si adegua e scatta una sorta di convivenza tra i due».

Al patogeno, d’altronde, non giova eliminare l’ospite, semplicemente perché morirebbe anch’esso: così come gli converrebbe causare pochi o nessun sintomo. In questo modo avrebbe maggiori «possibilità di trasmettersi» e «prevalere nella sua forma più contagiosa, più veloce ma più mite, su tutte le altre varianti».

convivenza col covid-19
Convivenza col Covid-19

Caruso ha comunque precisato che «a oggi i dati disponibili sono pochi, e tutto è ancora da verificare e da comprendere». Verissimo, ma resta il fatto che proprio Omicron, la variante da incubo, potrebbe incredibilmente far sognare la fine della pandemia. Non è qualcosa di straordinariamente poetico?

 

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