Pini di via dei Fori Imperiali, proseguono le verifiche sulla stabilità
Chiusura di Via dei Fori Imperiali per sicurezza e deviazioni del trasporto pubblico: l’obiettivo è una riapertura parziale dal 16 febbraio
Prosegue il monitoraggio sulle alberature di via dei Fori Imperiali, uno degli assi urbani più simbolici della Capitale, interessato da una chiusura temporanea per motivi di sicurezza. La strada è interdetta al transito dal 2 febbraio nel tratto compreso tra largo Corrado Ricci e piazza Venezia, con divieto esteso anche ai pedoni, su indicazione dei Vigili del Fuoco. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle verifiche avviate dopo il crollo di un pino, che ha imposto un approfondimento sullo stato di salute e di stabilità degli alberi presenti lungo l’area.
Il tavolo tecnico e il coordinamento istituzionale
Le attività sono coordinate da un tavolo tecnico guidato dall’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, e dal direttore generale di Roma Capitale, Albino Ruberti. Al confronto partecipano strutture tecniche dell’amministrazione e un gruppo di esperti del settore, con l’obiettivo di assumere decisioni condivise e basate su dati scientifici, tenendo insieme le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela del patrimonio arboreo.
Le verifiche sulle alberature di via Fori Imperiali
Il Dipartimento capitolino Tutela Ambientale sta conducendo una serie di analisi integrate sulle alberature, che comprendono verifiche agronomiche e controlli sul sottosuolo. In particolare, sono state effettuate oltre cinquanta prove di trazione statica, una metodologia che consente di valutare la capacità dell’albero di resistere alle sollecitazioni, simulando l’azione del vento e misurando le risposte dell’apparato radicale e del tronco. I primi risultati indicano che, in alcuni casi, le condizioni di stabilità sono compatibili con il mantenimento degli esemplari.
Gli strumenti di analisi del sottosuolo
Laddove possibile, gli alberi ritenuti recuperabili saranno messi in sicurezza attraverso interventi mirati, come l’ancoraggio e il consolidamento della zolla, previa verifica puntuale delle radici e del terreno circostante. A supporto di queste attività, la task force sta utilizzando strumenti avanzati di analisi del sottosuolo, tra cui il georadar e l’air spade, una tecnologia che consente di rimuovere il terreno senza danneggiare le radici. Questi strumenti permettono di individuare eventuali criticità legate alla presenza di cavità o a danneggiamenti accumulatisi nel tempo, anche a causa dei numerosi lavori stratificati nell’area.
Abbattimenti selettivi e sicurezza
Non tutti gli esiti delle analisi, tuttavia, sono risultati positivi. In alcuni casi, considerando l’età avanzata degli alberi e le condizioni del terreno e dell’apparato radicale, potrebbe rendersi necessario procedere con abbattimenti selettivi. Per ragioni di sicurezza, è già stato disposto l’abbattimento del pino immediatamente adiacente a quello crollato nei giorni scorsi, poiché non ha superato le prove di trazione ed è destinato a essere sostituito. Le indagini proseguiranno per tutta la prossima settimana, anche per recuperare alcune verifiche rinviate a causa delle recenti piogge, con l’impiego di cinque squadre operative.
Le nuove piantumazioni
Parallelamente, è stato avviato un confronto tecnico sulla futura messa a dimora dei nuovi pini che andranno a sostituire quelli abbattuti. La scelta delle essenze, delle età delle piante e delle modalità di impianto dovrà tenere conto dei vincoli storici e archeologici che insistono sull’area dei Fori Imperiali, con l’obiettivo di garantire soluzioni durature e coerenti con il contesto urbano e monumentale.
Le modifiche al trasporto pubblico
Dal punto di vista della mobilità, la chiusura di via dei Fori Imperiali ha comportato significative modifiche al trasporto pubblico di superficie. Sono state deviate le linee 51, 85, 87 e 118. In particolare, la linea 51, proveniente da via Labicana, prosegue per via Celio Vibenna, via di San Gregorio, stazione Circo Massimo/MB, piazza di Porta Capena, via del Circo Massimo, via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza Venezia, via del Corso, largo Chigi, piazza San Silvestro, quindi nuovamente via del Corso, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Petroselli, via del Circo Massimo, metro B Circo Massimo, piazza di Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo e ritorno su via Labicana.
Le linee 85 e 87, nella tratta compresa tra piazza del Colosseo e piazza Venezia, deviano per via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, stazione Circo Massimo/MB, via Petroselli e via del Teatro Marcello. La linea 118, invece, tra Porta Capena e piazza Venezia percorre, in entrambi i sensi di marcia, via del Circo Massimo, via Petroselli e via del Teatro Marcello.
A queste modifiche si aggiunge la chiusura di via Cavour, all’altezza di largo Corrado Ricci, per la messa in sicurezza della Torre dei Conti, che ha comportato deviazioni anche per le linee 75, 117 e nMB. Le verifiche sulle alberature non incidono invece sul servizio metropolitano.
L’obiettivo della riapertura
L’obiettivo indicato dal Campidoglio è una riapertura parziale di via dei Fori Imperiali, a partire dal lato sinistro in direzione largo Corrado Ricci, nella settimana del 16 febbraio. Una riapertura programmata, che consentirebbe la ripresa dei cantieri Pnrr e Caput Mundi e una progressiva restituzione dell’area alla fruizione pubblica, nel rispetto delle condizioni di piena sicurezza.
Per seguire gli sviluppi della vicenda e più in generale del trasporto pubblico nella Capitale, è possibile continuare a leggere Odissea Quotidiana, che seguirà passo dopo passo l’evoluzione dei progetti e dei cantieri.
Andrea Castano – Odissea Quotidiana
