16 Giugno 2021

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Noi e gli Ufo 40 anni dopo: sono ancora distanti perché guardano la nostra tv

di Marcello Catalano

Se gli Ufo captassero la nostra Tv, avrebbero poche opzioni: ripassare tra un milione di anni o farci fuori in massa

Ufo e alieni

UFO: dal dopoguerra fino agli anni 80 se ne parlava quasi quotidianamente. Argomento sostenuto da film, libri, telefilm, documentari, convegni, riviste e programmi radiofonici.

Da Peter Kolosimo a Eufemio Del Buono, da Incontri ravvicinati del terzo tipo a Project UFO eravamo tutti quanti col naso in su a rimirar le stelle sperando di vedere un disco volante o di incontrare un extraterrestre che, come cantava Finardi, ci portasse via.

Ufo: argomento di divisione nell’opinione pubblica

Questo argomento ha sempre diviso l’opinione pubblica spaccandola fondamentalmente in due categorie: chi ci crede ciecamente, chi ne nega l’esistenza in modo assoluto.

Da bambino appartenevo alla prima, ma quelli erano gli anni in cui l’argomento aveva molta presa e suscitava grande fascino.

Sto parlando degli anni 70 in cui un autore poteva pubblicare un proprio libro sull’argomento citando eventi, date, luoghi, fatti e testimonianze che però all’epoca erano fatti difficilmente indagabili ed in pochissimi erano in grado di confutare.

Quando si pubblicavano notizie come un avvistamento ufo o il ritrovamento di uno scheletro di un uomo gigante alto almeno 6 metri nel Nord America, gli appassionati non ne mettevano in dubbio l’autenticità perché era stato scritto e pubblicato il che, nell’opinione pubblica, corrispondeva ad un attestato di autenticità.

Non si parlava di fake news e tantomeno era facile risalire alla fonte visto che internet non esisteva e telefonare oltreoceano per tentare di risalire ai protagonisti della vicenda sarebbe costato la cessione del quinto del proprio stipendio. E poi non esisteva il Cicap di Massimo Polidoro e Mario Tozzi era un adolescente. O ci credevi oppure no. Oggi la maggior parte di quelle notizie è stata analizzata e l’autenticità quasi sempre smentita o non dimostrabile .

A mio avviso però il punto è un altro.

Perché gli Ufo hanno i fari accesi?

Al di là di fatti veri o presunti tali mi domando perché mai, per esempio, un’astronave di un’ipotetica civiltà aliena dovrebbe sorvolare i nostri paesi e le nostre città mantenendo le proprie luci accese! Gli aeroplani volano con le luci accese per segnalare la propria posizione e per evitare collisioni.

Ma per quanto riguarda i dischi volanti sarebbe come se un aereo spia degli Stati Uniti volasse nello spazio aereo sovietico mantenendo visibili i propri sistemi di segnalazione luminosa!

Non avrebbe senso, si farebbe scoprire subito. Se io fossi un alieno in visita alla terra e non volessi farmi scoprire, cercherei di essere il più discreto ed invisibile possibile, altrimenti mi manifesterei di giorno di fronte a tutti.

Il rapimento di umani

Poi c’è la questione dei rapimenti: perché mai una civiltà extraterrestre dovrebbero rapire degli esseri umani prelevandoli in paesi dove, se una persona scompare, nell’arco di poche ore lo si viene a sapere? Non sarebbe più semplice e più discreto rapire eventualmente un aborigeno australiano, un pigmeo africano o uno yanomami della foresta amazzonica? Chi ne parlerebbe se non in seno al villaggio del rapito e chi ne denuncerebbe la scomparsa?

Infine c’è un’altra questione che mi ha sempre tormentato: se una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata fosse veramente in grado di arrivare sino da noi, per poter costruire un mezzo di trasporto avrebbe bisogno almeno di un paio di mani con il pollice opponibile altrimenti come farebbero a costruire un astronave partendo dai microchip fino alla carlinga? Gli alieni dovrebbe quindi almeno in qualche aspetto, essere simili a noi.

Tuttavia la fantascienza ci fa vedere sempre alieni mostruosi con dentature improbabili, artigli inutili e atteggiamenti cattivissimi, che arrivano sul nostro pianeta o per mangiarci o per depredarci delle nostre risorse idriche e minerarie.

Perché gli alieni dovrebbero volere qualcosa da noi?

Ora mi domando, ammesso che una civiltà aliena sia tecnologicamente in grado di arrivare da noi, considerando che il sistema planetario più vicino (la stella nana rossa Proxima Centauri ed il suo pianeta Proxima B), dista poco più di 4 anni luce da qui (alla velocità della luce ci impiegherebbero quattro anni ), perché mai dovrebbe prendere di mira la terra visto che tutte le materie prime che si trovano sul nostro pianeta, acqua compresa, sono abbondantissime e disponibilissime in tutto l’universo su comete, asteroidi eccetera? Sarebbe molto più semplice per loro reperirle altrove dove, oltretutto, nessuno si opporrebbe.

Nell’ipotesi poi che vengano qui per utilizzarci come cibo, poiché siamo poco più di 7,5 miliardi di individui, dovrebbero portarci via in un congelatore grande come la città di Washington o come un grattacielo di un milione di metri cubi alto un km (questo è lo spazio stimato se volessimo compattare tutti gli esseri umani del pianeta) oppure rimanere qui e banchettare per i prossimi secoli.

E’ un po’ come andare al ristorante e rimanere seduti a mangiare per un anno oppure fare la spesa dal macellaio e riempire un congelatore grande come un hangar. Infine come potrebbero sapere se siamo commestibili? Non vi è alcun resoconto di esseri umani mangiati da alieni, semmai solo temporaneamente rapiti. E come la metterebbero riguardo ai patogeni umani?

Tra virus e batteri commensali ( organismi che convivono nel nostro corpo in maniera pacifica) e altri microrganismi diffusi in natura, abbiamo miliardi di microbi che potrebbero uccidere un alieno. Nel film “ La guerra dei mondi “ gli invasori extraterrestri vengono appunto sconfitti perché contagiati da microbi terrestri.

Se vedessero la nostra Tv allora sì che ci farebbero fuori…

Con tutto questo non voglio dire che gli alieni non esistano. Io sono per natura agnostico per cui, anche se improbabile, non ritengo l’esistenza di una civiltà extraterrestre impossibile.

Certo, qualora dovessero arrivare da noi e captassero i nostri segnali televisivi, visto il livello culturale della maggior parte delle trasmissioni , avrebbero poche opzioni: ripassare tra un milione di anni o farci fuori

Speriamo solo che a farci visita siano quegli omini dal sorriso dolcissimo che Steven Spielberg ci ha mostrato in “Incontri ravvicinati del terzo tipo “ piuttosto che i lucertoloni di Independence Day e di Visitors

Gli alieni avrebbero per noi lo stesso interesse che noi abbiamo per i batteri, e se ci andasse bene ci tratterebbero come Cristoforo Colombo trattò gli indigeni che incontrò nel nuovo mondo ”. Stephen Hawking.

 
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