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22 Ottobre 2020

Pubblicato il

L'intervista

Roma, nel giorno del nuovo Dpcm aggiornamento dallo Spallanzani sui ricoveri

di Giulia Bertotto

I ricoveri e i decessi direttamente dalla testimonianza dell'infettivologo dell'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma

Ricoveri Spallanzani

Ricoveri in aumento a Roma. Il dottor Mauro Zaccarelli, infettivologo dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani ci spiega qual è la situazione nei reparti dedicati ai pazienti Covid-19 a Roma.

I ricoveri e i decessi allo Spallanzani

“Il papà di Francesco Totti era ricoverato da noi allo Spallanzani in rianimazione ma naturalmente per ragioni di privacy non potevamo dare informazioni sul suo stato di salute.

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Ieri 12 ottobre è deceduto un medico di cinquant’anni, ricoverato qui allo Spallanzani con una violentissima forma di Covid-19. Vorrei quindi dire a coloro che pensano che il virus sia una manovra politica per aumentare e accentrare il potere, che questo virus c’è ed è temibile, può uccidere le persone. La situazione è molto seria e lo sarà sicuramente per un mese e forse due. Il 118 ha difficoltà a gestire i trasporti dei pazienti Covid e nei reparti cominciano a scarseggiare i posti letto.

Nuovi reparti nelle strutture della Regione Lazio e i ricoveri allo Spallanzani

È stato aperto un reparto Covid-19 per pazienti che hanno bisogno di dialisi e questo è un importante passo avanti. Il sistema della Regione Lazio ha sempre retto e dimostra di funzionare bene. Si stanno incrementando reparti e aggiungendo posti letto.

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Il vero muro contro la malattia sono gli infermieri e medici che ogni giorno svolgono il loro lavoro in condizioni di fatiche pericolo. Gli sforzi di questi professionisti sono mistificati da tutti coloro che manifestano nelle piazze senza mascherina.

In Italia situazione contenuta

Nel nostro paese abbiamo avuto un aumento dei contagi sulle 5mila unità, ma è comunque una situazione migliore rispetto a quella che si registra in Francia e Gran Bretagna, con 15mila e oltre casi. In Italia anche i decessi sono contenuti perché abbiamo imparato a trattare il virus.

L’unico modo per evitare un’esplosione di casi è ridurre le occasioni contagio. Le misure che ha preso il Governo sono oculate e non ci limitano come nel lockdown, ci aiutano a fare le cose che facciamo sempre, ma in sicurezza.

La diatriba sanità/economia, la dicotomia salute/lavoro va superata. Se aumentano i casi saranno tanti pazienti da seguire e curare e tutto questo costa moltissimo: strumentazioni, medicinali, medici, infermieri, reparti, materiali. Quindi cercare di non infettarsi è un modo per evitare di aggravare anche le condizioni economiche“.

Immagine di Archivio

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