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Maltempo su Roma, ordinanza per l’allerta arancione: parchi off-limits, cimiteri chiusi e San Valentino al chiuso

Sabato 14 febbraio temporali e vento forte su Roma. Scatta l’allerta arancione: parchi e ville storiche vietati, cimiteri chiusi

Maltempo, donna con ombrello attraversa una strada sulle strisce pedonali

L’aria di San Valentino, a Roma, quest’anno profuma di pioggia e prudenza. Sabato 14 febbraio arrivano temporali e raffiche di vento, con allerta arancione nelle prime ore del giorno e una finestra di 12-18 ore in cui le condizioni possono peggiorare rapidamente. Per questo il Campidoglio mette nero su bianco divieti e chiusure: niente passeggiate in ville storiche, stop alle attività ricreative all’aperto su aree esposte e cimiteri chiusi al pubblico.

Allerta arancione su Roma: piogge intense, fulmini e raffiche

Le previsioni alla base dell’allertamento parlano di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e vento in rinforzo. Non è un dettaglio: quando pioggia e raffiche si sommano, aumenta il rischio di rami spezzati, caduta di oggetti e allagamenti localizzati, specie nei punti bassi della viabilità. Anche il Dipartimento nazionale segnala l’allerta arancione per il Lazio, nel quadro di una perturbazione più ampia sul Centro-Sud.

Parchi, giardini e ville storiche: accesso vietato per tutta la giornata

Il punto che tocca più da vicino la vita quotidiana è l’interdizione degli spazi verdi: l’ordinanza vieta accesso, transito o circolazione in aree verdi, giardini, parchi e ville storiche. In pratica: niente Villa Borghese, Villa Ada, Villa Pamphilj e, più in generale, stop agli spazi dove alberature e strutture possono diventare pericolose con vento forte. Non è un divieto simbolico: si somma allo stop delle attività ludico-ricreative e sportive non agonistiche su aree pubbliche esposte.

Sotto gli alberi no: stop ad attività sotto chiome e carichi sospesi

Il testo dell’ordinanza entra nel concreto: viene imposto lo stop a qualunque attività autorizzata sotto carichi sospesi, sotto chiome di alberature o nel raggio della loro possibile caduta. È il passaggio che fotografa uno dei rischi più ricorrenti in giornate di raffiche: rami che cedono, cartellonistica che si muove, oggetti lasciati su balconi e terrazzi che possono finire in strada. Il messaggio è semplice: ridurre tutto ciò che può trasformarsi in pericolo per chi passa.

Tevere e corsi d’acqua: parchi fluviali vietati, attenzione a sottopassi e zone basse

Con temporali intensi, i parchi fluviali diventano aree delicate. L’ordinanza vieta l’accesso e la pratica nei parchi fluviali e nelle aree vicine a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo di piene. A chi si muove in città, viene raccomandato di evitare sottopassi, argini, fossi, canali e zone a rischio allagamento: sono i punti dove bastano pochi minuti di pioggia forte per creare condizioni critiche.

Cimiteri chiusi e bus sospesi: cosa cambia per chi aveva programmi

Fra le misure più impattanti c’è la chiusura dei cimiteri cittadini al pubblico. Roma Mobilità indica anche un effetto immediato sul trasporto pubblico: con la chiusura dei cimiteri, vengono sospese le linee bus dedicate. Un’informazione utile per evitare spostamenti a vuoto e per riorganizzare visite già pianificate, soprattutto nel fine settimana.

I consigli che salvano la giornata: balconi, seminterrati, pontili e guida

Le indicazioni di autoprotezione richiamate dal Campidoglio puntano sulla prevenzione quotidiana: in casa evitare seminterrati e soste prolungate sui balconi; fuori cercare un luogo riparato e, se possibile, elevato, mai sotto alberi o carichi pendenti. Nelle zone costiere, meglio restare lontani da pontili e moli. Alla guida, massima cautela per moto, caravan e furgoni telonati, più sensibili alle raffiche: se il vento aumenta, fermarsi può essere la scelta più sensata. Per emergenze restano attivi 112 e i numeri dedicati della Protezione Civile.