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22 Ottobre 2020

Pubblicato il

L'intervista esclusiva

Voci vicine alla Protezione Civile: “Emergenza gestita male, e i morti sono molti di più”

di Giulia Bertotto

Voci dalla Protezione Civile ci rivelano informazioni sconvolgenti: strumentazioni mancanti, errata gestione del territorio e molto altro...

Protezione Civile
Protezione Civile

Ci arrivano indiscrezioni da un anonimo legato alla Protezione Civile che ci ha rivelato informazioni sconvolgenti sulla gestione del Sars-coV-2: dalle strumentazioni mancanti, alla errata gestione del territorio e ai dati relativi ai decessi nel nostro paese.

Ci hanno comunicato che le sedi del Dipartimento della Protezione Civile nazionale sono state chiuse per poterle sanificare in quanto sono stati accertati 2 contagi. La preoccupazione e è altissima! Potrebbero essere decine i contagiati. Inoltre ci sono informazioni preoccupanti sulla gestione del Sars-Cov2: dalle strumentazioni mancanti nei presidi sanitari, errate gestioni delle pianificazioni delle risorse sanitarie sui territori e sui dati relativi ai decessi totali nel nostro Paese…significherebbe che realmente siano almeno il doppio!”

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Due casi di Sars-coV-2 nella Protezione Civile


Purtroppo, come detto, ieri sono stati accertati due nuovi casi positivi al Sars-coV-2 all’interno delle strutture Dipartimentali. Il capo del Dipartimento Angelo Borrelli ha disposto la sanificazione di tutti i locali delle tre sedi. Il problema è che al dipartimento non dovrebbero poter arrivare estranei, come anche coloro che fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico, che essendo un consultorio tecnico esterno, dovrebbe essere ospitato dal Ministero della Salute e dal Ministro Roberto Speranza. È come far giocare una partita di calcio, in una piscina: è un posto quantomeno inadeguato.


C’è anche da dire che la gestione di questa emergenza è stata un fallimento dietro l’altro, e ancora lo è, considerando che le sanità regionali non hanno predisposto dei piani strategici per affrontare la crescita dei contagi. Non hanno pensato che in ogni città ci dovessero essere aree circoscritte solo per i pazienti Covid, senza infettare ogni ospedale. Per esempio a Roma, in ogni quartiere si dovrebbe individuare una struttura sanitaria dedicata solo al Covid. È qualcosa che si può fare senza problemi, soprattutto nelle grandi città dove ci sono tante strutture sanitarie. Non si può lasciare che ogni cittadino vada ovunque o ci troveremo tutti gli ospedali infetti.

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Il vero numero dei decessi


Non aver dato queste disposizioni ci porterà da qui a venti giorni ad avere la peggiore gestione emergenziale europea. Se andiamo a leggere i numeri reali non è vero che abbiamo avuto la migliore gestione in Europa. Noi abbiamo avuto morti di Covid e con Covid e sono molti di più di quelli che si leggono nei dati ufficiali. Questa è una grave turbativa della verità. Abbiamo più di 80mila morti non 37mila morti, in Italia.


C’è poi la questione delle strumentazioni mediche: i ventilatori polmonari sono rimasti gli stessi, nessuno ha predisposto l’acquisto di ulteriori ventilatori. Hanno fatto la media nazionale, unendo dati del Nord e del Sud Italia e hanno calcolato una media. La media nazionale è risultata capace di coprire l’esigenza di ventilatori, ma non è così.

I tunnel sanificanti di utilizzo militare

I nostri uffici pubblici dovrebbero essere muniti, al di fuori, dei tunnel sanificanti, i Gateakt che utilizzano i militari nei loro presidi. Dovrebbero essere almeno all’entrata di scuole e ospedali. Questi tunnel, con la vaporizzazione della molecola Bioakt ad azione virucida, funghicida e battericida, rende puliti da batteri e virus in soli 4 secondi

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Se Walter Ricciardi (consigliere del Ministro della Salute e rappresentante italiano presso il consiglio dell’Oms), questa mattina ha parlato di 18mila contagi al giorno, in un mese siamo spacciati, e 10% dei morti. Ciascuno può calcolare cosa succederà. È ormai da aprile che diciamo queste cose”.

 
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