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09 Dicembre 2022

Pubblicato il

-10 al termine

Milan corsaro a Napoli solo in vetta, Inter e Juve in agguato: la ventottesima di Serie A

di Enrico Salvi
Giroud ancora decisivo per i rossoneri, ora a +2 dai nerazzurri e +3 dagli azzurri. Avanzano anche le romane
Olivier Giroud, centravanti del Milan, esulta dopo un gol
Olivier Giroud

A 10 giornate dalla fine, questa Serie A si conferma il campionato più equilibrato dell’ultimo decennio, ma stavolta con una squadra solitaria in vetta. La zampata di Giroud, dopo l’Inter, stende anche il Napoli e il Milan stacca gli azzurri tornando da solo in vetta.

Milan più squadra e con un Giroud sempre più decisivo

Nel big match tra le squadre a pari punti in vetta, il Milan espugna Napoli con un prova di compattezza notevole. Come spesso capita in sfide così importanti, la partita è “sporca”, fatta di intensità, contrasti duri, tensione e occasioni de rete che latitano. A venirne a capo è il Milan con un prova solida, mentalmente encomiabile, rispetto ad un Napoli più disordinato e con idee confuse soprattutto quando in svantaggio. Brillano Leao sulla sinistra e Bennacer al centro, ma ad essere decisivo, ancora una volta, è Olivier Giroud, dopo aver ribaltato l’Inter nel derby di un mese fa: al 49’ corregge con una zampata il tiro di Calabria per l’ottavo gol in Serie A, il primo lontano da San Siro. Il Napoli prova subito a reagire e nella ripresa prova qualche soluzione soprattutto da palla inattiva, ma non basta. Rossoneri a +3 dagli azzurri e a +2 dall’Inter, che ha ancora una partita da recuperare.

Inter e Juventus sempre lì

Inter che non tradisce le attese e si sblocca contro la Salernitana fanalino di coda, replicando il 5-0 dell’andata per un poco onorevole 10-0 complessivo. Dopo ben 425 minuti di gioco i nerazzurri si sbloccano in zona gol con Lautaro Martinez, un altro che aveva bisogno di gonfiare la rete. Lo ha fatto con una tripletta che rispolvera tutto il repertorio, insieme a Edin Dzeko, che replica con una doppietta utilissima che prepararsi con ritrovata fiducia ad Anfield, quando servirà un’impresa. Da segnalare l’arma in più Gosens, all’esordio in Serie A con la nuova maglia nerazzurra e subito autore di un assist per il bosniaco.

La Juventus continua la sua scalata, solidifica il quarto posto e si avvicina ancora di più alle tre di testa grazie alla vittoria sullo Spezia con il punteggio “allegriano” per eccellenza. A sbloccare il match è Alvaro Morata: al 21’ Provedel sbaglia il rinvio e a centrocampo riparte la Juventus con Vlahovic e Locatelli, che in due tocchi liberano lo spagnolo. In tutto il primo tempo i bianconeri creano ma non raddoppiano, così nel secondo tempo sono gli spezzini a provarci con Gyasi e Agudelo ma senza grossi problemi per Szczesny. Juventus che, al netto di assenze e fiatone sul finale, va a -4 dal Napoli, a -5 dall’Inter: nelle ultime 10 partite è la squadra che ha fatto più punti di tutte (22).

1)Milan60
2)Inter*58
3)Napoli57
4)Juventus53
5)Roma47
6)Atalanta*47
7)Lazio46
8)Fiorentina*43
*una partita in meno

Le romane salgono in classifica Roma-Atalanta e Lazio

Risalgono entrambe le romane. La Roma contribuisce a saldare il quarto posto della Juventus con il successo nello scontro diretto con l’Atalanta. La squadra di Mourinho sembra gradire quella di Gasperini, considerando i sei punti ottenuti tra andata e ritorno e soprattutto torna a battere al Dea all’Olimpico dopo ben 8 anni. Vittoria di misura con il gol di Abraham nel primo tempo al termine di una grande azione. Intercetto, ripartenza e lancio lungo di Karsdorp, lo stop “a ruotare” di Zaniolo che guadagna un tempo di gioco e serve Abraham, che taglia in area mettendo fuori tempo i difensori e batte Musso in uscita. Vantaggio meritato dopo che i giallorossi hanno avuto un inizio tambureggiante, con il riflesso di Musso su Mancini. Un’occasione per Freuler ad inizio ripresa, neutralizzata da Rui Patricio in uscita e poco altro da parte dei bergamaschi. Roma che aggancia al quinto posto l’Atalanta, anche se i nerazzurri hanno una partita da recuperare.

Si riavvicina anche la Lazio con la netta vittoria in Sardegna. La squadra di Sarri, dopo Bologna vince 3-0 per la seconda trasferta di fila. Nel primo tempo i biancocelesti vanno in doppio vantaggio a Cagliari con la freddezza di Immobile – che raggiunge Silvio Piola nella classifica dei marcatori all time della Lazio in serie A, più Vlahovic nell’attuale classifica marcatori stagionale – poi con Luis Alberto che mette in porta una transizione iniziata da lui 70 metri prima e rifinita da Felipe Anderson. Match già chiuso all’ora di gioco con lo stesso brasiliano che sfrutta al meglio un recupero palla sulla trequarti di Milinkovic-Savic. Non arriva la reazione cagliaritana, nemmeno con l’uomo in più (espulso Marusic) e la Lazio rimane a -1 dai cugini.

Centrogruppo: Passettino del Genoa, salto in avanti dell’Udinese

Nella sfida tra due belle squadre, Fiorentina e Verona pareggiano 1-1 con i gol arrivati nel primo tempo e le occasioni sprecate nella ripresa. La Viola si allontana la zona Europa, il Verona manca il sorpasso ai toscani.

Il Sassuolo, alla terza vittoria consecutiva, schianta il Venezia sempre più in difficoltà di risultati e di classifica e vince 4-1, grazie anche a 3 rigori e i 3 tenori azzurri di Dionisi, Raspadori, Berardi e Scamacca. Bologna e Torino pareggiano a reti bianche e fanno un passo verso la salvezza, con il Toro che “ai punti” avrebbe meritato la vittoria. Pareggio anche tra Genoa ed Empoli, con il sesto pari consecutivo per il Grifone di Blessin stavolta sfortunato in zona gol. Rossoblu a -7 dal Cagliari, che nulla ha potuto contro la Lazio. In una sfida diretta per allontanarsi dalla zona rossa, l’Udinese batte la Sampdoria e si porta a quota 29.

14)Udinese**29
15)Sampdoria26
16)Spezia26
17)Cagliari25
18)Venezia*22
19)Genoa18
20)Salernitana**15
*una partita in meno, **due partite in meno

Ci Piace e Non Ci Piace: Tammy Abraham e il Venezia

Premio di migliore al terminale offensivo della Roma, ormai candidato ad essere tra i top bomber di questo campionato. Tammy Abraham con l’Atalanta fa 13 in Serie A e 20 gol stagionali: complici anche marcature in scontri diretti fin da ora si può parlare di acquisto azzeccato ed ottimo ambientamento nel campionato italiano.

Malus al momento del Venezia, che si sta intrufolando in una crisi che la sta per portare in Serie B. i numeri della squadra di Zanetti sono eloquenti: 6 punti e una sola vittoria – rocambolesca contro il Torino – nelle ultime 10 partite con il penultimo posto in questa speciale classifica davanti solo all’Empoli, 7 punti nelle ultime 14. Dal +6 sulla terzultima alla fine del girone d’andata, al -3 attuale. Serve un’immediata inversione di tendenza.

 

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