Inter fuori dalla Champions a testa alta, bene Roma e Atalanta

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Bilancio piuttosto positivo per le italiane impegnate nelle coppe europee. Sono arrivate tre vittorie su tre, anche se pesa l’eliminazione in Champions dell’Inter. Qualificazione possibile per Atalanta e Roma in Europa e Conference League che hanno vinto il primo round.

Inter fuori dalla Champions a testa alta

Era difficile fin da sorteggio, era diventata un’impresa dopo il ko rimediato all’andata, ma l’Inter se l’è giocata fino all’ultimo nonostante tutto. Dopo aver giocato alla grande a San Siro, ma senza concretizzare, i nerazzurri hanno sofferto ad Anfield. Inzaghi si priva di Dzeko scegliendo Sanchez e Martinez, ma senza punti di riferimento là davanti l’Inter crea poco e rischia più volte di capitolare: alla fine saranno tre i legni colpiti dai Reds.

Per la Beneamata una partita fatta di sacrificio estremo e una buona dose di cinismo porta una vittoria sì prestigiosa ma inutile ai fini della qualificazione. Il doppio scossone della partita all’ora di gioco con il fantastico destro ad uscire di Lautaro Martinez – fino a quel momento anonimo – e la successiva espulsione di Sanchez – fin lì uno dei migliori in campo. In un attimo l’Inter si è ritrovata ad un gol dai supplementari ma con un uomo in meno, impossibilitato nel fare l’assedio finale. Per la squadra di Inzaghi un’eliminazione meritata, anche se a testa alta, ma con il rammarico di una qualificazione sfumata negli ultimi minuti della partita d’andata.

All’Atalanta il primo round con il Bayer Leverkusen

Così come nel play-off con l’Olimpiakos, Atalanta da montagne russe nella partita d’andata a Bergamo, replicando lo stesso risultato di tre settimane fa (3-2). Dopo un inizio negativo e sotto di un gol, i bergamaschi risalgono la corrente e la ribaltano con due tra i giocatori più attesi di questo periodo. Nel giro di due minuti Muriel per Malinovsky, Malinovsky per Muriel e Dea avanti. Lo stesso colombiano fa doppietta e torna a sorridere dopo due mesi difficili, tra noie fisiche e prestazioni insufficienti (il gol mancava dal 12 gennaio scorso). Come ha abituato l’Atalanta in questa stagione, non riesce ad essere solida difensivamente e accusa il 3-2 dopo aver più volte sfiorato il quarto gol. Sfida che rimane apertissima: a Leverkusen tra sette giorni servirà una prova più solida.

Roma ok in Olanda

Roma corsara ad Arnhem nell’andata degli ottavi di Conference League. Al cospetto di una squadra tecnicamente inferiore, la Roma non riesce a mettere in mostra tale differenza tra un atteggiamento troppo attendista e un terreno di gioco in condizioni pessime. Sono tre le occasioni degli olandesi per andare in vantaggio nel primo tempo, soprattutto l’ultima sui piedi di Openda dopo una topica clamorosa con i piedi di Rui Patricio, bravo invece nelle parate.

A decidere la sfida è Sergio Oliveira che in girata dopo un rimpallo da corner la insacca all’angolino nell’ultima azione del primo tempo. Mourinho all’intervallo ne cambia tre ma la Roma pensa più ad amministrare il vantaggio che a estenderlo. L’ultimo quarto d’ora in 10 (espulso lo stesso Oliveira) non cambia il punteggio e la Roma mette in discesa il proprio ottavo di finale.