La Maria sciogli-nodi di Bergoglio, oscuro culto del sedicente papa Francesco

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Pochi giorni fa è stato inaugurato presso la chiesa della Pietà dei Turchini, a Napoli, un nuovo altare per la cosiddetta “Maria che scioglie i nodi”. La celebrazione è terminata con l’incendio dei nodi autorizzato da Francesco all’interno di una specie di giubileo speciale: di fronte al vescovo ausiliario di Napoli (di nomina bergogliana) Michele Autuoro sono stati bruciati in un calderone dei fazzoletti annodati con dentro delle intenzioni da parte dei fedeli. Potrete vedere il rituale alla fine di questo filmato.

Bergoglio di fronte al quadro di Maria
Bergoglio di fronte al quadro di Maria

Devozione mariana

La devozione mariana è uno degli aspetti più belli, identitari, delicati e mistici del Cattolicesimo, ma proprio per questo è assolutamente necessario che i fedeli siano molto ben informati dei seguenti dati di fatto.

Molti hanno accusato spesso Francesco di non brillare particolarmente per la sua devozione mariana. Ha negato alla Madonna il titolo di Corredentrice. Tende spesso a definirla solo “madre e discepola” con una certa assonanza con il Luteranesimo. Ha abrogato la Festa della Traslazione della Santa Casa di Loreto, praticamente declassificando il fatto soprannaturale della casa di Maria trasportata dagli angeli (testimoniato da San Nicola da Tolentino) a mera leggenda e tradizione.

Eppure, di una sola immagine mariana, in particolare, Bergoglio è straordinariamente devoto.

Si tratta di un’immagine insolita, priva del Bambino Gesù. Maria è raffigurata molto bella, senza velo, tanto che può sembrare perfino un po’ troppo scollata per via di un lembo del vestito color rosa carne. In una riproduzione presentata a Bergoglio, come si vede da alcune foto sul web, Maria appare addirittura con una – inaudita – spalla scoperta.

La folgorazione

Scrive Avvenire che quando nel 1986 l’allora padre Bergoglio vide l’ex voto della Madonna che scioglie i nodi, nella chiesa gesuita di St. Peter, ad Augusta, in Germania, rimase “folgorato”. Fece stampare migliaia di cartoline di questa immagine e la diffuse in Argentina e in tutto il Sudamerica. Tanto che oggi una riproduzione figura persino nel santuario della veneratissima Madonna di Guadalupe. Un parroco di Buenos Aires, Juan Ramón Celeiro, scrisse anche una novena alla Marie Knotloeserin, ovvero una preghiera da recitare nell’arco di nove giorni, una strofa al giorno (tenetelo a mente).

Ma attenzione all’origine dell’immagine.

Nel 1700, il canonico tedesco Hyeronimus Ambrosius Langenmantel commissionò al pittore Schmidtern un dipinto come ex voto per ricordare una grazia ricevuta da suo nonno Wolfgang, che aveva dei seri problemi coniugali con la moglie Sophie.

Questa, per ricordare tutti i litigi avuti col marito, aveva riempito di nodi il nastro nuziale con cui all’epoca si sposavano i tedeschi: un nodo stretto con il nastro simboleggiava, infatti, il vincolo matrimoniale.

Wolfgang Langenmantel, alle soglie della separazione, portò il nastro annodato da un gesuita, Jakob Rem, il quale lo offrì a Maria. La Vergine, si racconta, sciolse tutti i nodi del nastro e riportò la pace fra marito e moglie.

La società dei Carpofori

Il committente del quadro era un erudito e apparteneva alla Fruchtbringenden Gesellschaft, (Società dei Carpofori) la quale si occupava, apparentemente, della purezza della lingua tedesca. Spiega l’enciclopedia massonica che secondo gli storici della massoneria Ludwig Keller e Wolfstieg questa accademia determinò le linee di influenza sulla Massoneria, che nascerà di lì a poco, nel 1717: “La Fruchtbringende Gesellschaft era qualcos’altro che una semplice accademia linguistica, piuttosto un’associazione che perseguiva determinati interessi religiosi o quanto meno morali e sociali, soprattutto la penetrazione della Germania con la tolleranza, la pace e l’educazione della gioventù adulta. I membri coltivavano segreti volti alla creazione di un Cristianesimo pacifista, sincretista e “inclusivo”, dato che la società accoglieva molti protestanti ma anche alcuni cattolici «dialoganti»”.

Membro della società e amico di Langenmantel era il gesuita Athanasius Kircher, egittologo, esoterista e alchimista.

E’ quindi un fatto indiscutibile che l’ex voto della Marie Knotenloeserin nacque in un contesto culturale gesuitico, proto-massonico, sincretista, per nulla estraneo a interessi alchemici ed esoterici.

(L’unico debolissimo appiglio all’ortodossia è riferito a una frase di S. Ireneo: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede». Chiaramente Langenmantel utilizzò la candida metafora usata dal santo, come pretesto per introdurre un culto estraneo alla tradizione cattolica che, oggi, arriva a bruciare i nodi in un calderone. Non vogliamo essere irriverenti, ma è lo stesso percorso assurdo secondo cui, siccome il tale santo ha detto che “Maria spazzerà via l’eresia”, allora si autorizza un ex voto per la “Madonna a cavallo di una scopa”).

E infatti, non stupisce che vi siano alcune patenti sovrapponibilità del simbolo del nastro annodato con l’universo alchemico-esoterico, ambito completamente anticattolico e anticristico.

Un simbolo massonico di primaria importanza

Un nastro o un cordone pieno di nodi, infatti, è un simbolo massonico di primaria importanza, già noto alle società muratorie medievali: esso collega le due colonne spezzate del tempio di Salomone, Jachin e Boaz. I nodi nel nastro, del tipo “Savoia” proprio come quelli dell’immagine della Madonna sciogli-nodi, simboleggiano i “nodi d’amore” che uniscono i Fratelli, riunendoli in una sola famiglia su tutta la Terra.

Ancora più grave, il fatto che l’utilizzo di cordicelle o nastri annodati per scopi precipuamente magici esista fin dalla notte dei tempi, tanto da ricorrere persino nelle tavolette cuneiformi mesopotamiche che trattavano di stregoneria.

Per un’autorevole disamina dei rituali magici collegati ai nodi, presenti in tutte le parti del mondo, fin dall’Antichità, si rimanda al capitolo 11, “Tabù su nodi e anelli”, del volume “Il ramo d’oro”, del famoso antropologo James Frazer, redatto tra il 1890 e il 1915, caposaldo degli studi fra magia e religione.

Le ricercatrici esoteriche Lisa Catola, Manuela Salotti e Fabiola Veracini ci hanno fornito alcune informazioni: “Il potere dei nodi è antichissimo, era utilizzato in Egitto e in Mesopotamia ed è arrivato fino a noi. L’inquisizione tentò di sminuire e umiliare la magia dei nodi che considerava come qualitativamente negativa e associata al maleficio. Per la diffusione dell’arte della ligatura, la Chiesa proibì qualsiasi rito che prevedesse l’annodare fili per propiziare la buona fortuna. La «strega dei nodi» è una figura che racchiude molti aspetti della guaritrice, ma anche della tessitrice”.

I nodi da sciogliere

Il rito dei 9 nodi

Ma ricorre anche il numero 9. Esiste un Rito dei Nove Nodi legato alla creazione di un feticcio chiamato la “Scala delle Streghe”. Ovvero una corda di lunghezza variabile a cui vengono fatti dei nodi per “attaccare” il proprio intento, recitando il seguente incanto mentre si annoda. Questo ricorda in modo inquietante la Novena della Madonna che scioglie i nodi: ogni giorno, per nove giorni, bisogna fare un nodo in un punto preciso di una cordicella recitando una formula.

I nodi verranno sciolti uno alla volta per nove giorni consecutivi, nell’ordine numerico con il quale sono stati legati. Quando verrà sciolto l’ultimo, il potere sarà al massimo, e l’energia sarà liberata con un urlo.

Riporta il sito di esoterismo tedesco: “L’energia spirituale viene rilasciata quando fai il nodo e rilasciata quando sciogli il nodo”. “Il nodo alla marinara (nodo semplice n.d.r) è il nodo della terra. Essendo il nodo più semplice, assorbe meglio l’energia della terra.

Riporta un altro sito di esoterismo tedesco: Il più comune è scegliere un numero con simbolismo numerico o mistico e poi – di solito con il corrispondente numero di ripetute recitazioni di un detto o di un’affermazione – legare questo numero di nodi. L’energia negativa può essere legata nel nodo e successivamente seppellita/bruciata/distrutta.

Ora, premesso che ognuno è libero di scegliere se essere cattolico o seguire la magia, ciò che conta è che i due mondi sono completamente in antitesi.

Chiesa e magia; mondi antitetici

A fronte di tali indiscutibili fatti, appare davvero inquietante la scena del vescovo bergogliano di fronte al calderone, che brucia nodi semplici. A una figura femminile cui si recita, guarda caso una novena dei nodi, che peraltro sono anche i nodi della terra (torna ancora una volta la fissazione di Francesco per la divinità pagana della Madre terra, la Pachamama).

Occorre anche specificare che le immagini mariane miracolose, oggetto della devozione popolare, attengono ad apparizioni confermate dalla Chiesa dopo lunghi processi. Oppure si ispirano a episodi del Vangelo (ad es. la Madonna Addolorata) oppure ai più semplici e naturali compiti materni di Maria (es. Madonna del latte). Non ci sono Madonne che raccolgono il vischio, che adorano la terra, né tantomeno che annodano o sciolgono legature.

Molti di voi diranno: “Ma comunque stiamo tranquilli, il culto è promosso e approvato dal papa”. Purtroppo non è così: Bergoglio non possiede il munus petrino, cioè l’investitura da papa di origine divina, perché il vero papa Benedetto XVI l’ha mantenuto e non ha affatto abdicato.

Se volete approfondire, in fondo a questo articolo troverete tutta l’inchiesta raccolta in 60 capitoli, frutto di due anni di lavoro e di circa 200 articoli su testate nazionali.

(A proposito, vi risulta che il vero papa, il tedesco Joseph Ratzinger abbia mai citato la tedesca Maria sciogli-nodi?).

Bergoglio, uno di noi

Quindi, anche se Bergoglio vi piace e vi sta simpatico perché sembra “uno di noi”, egli è di fatto un antipapa. Non è mai stato eletto pontefice perché il conclave del 2013 non poteva essere convocato con un papa precedente non defunto e non abdicatario. Quindi non ha alcuna assistenza dallo Spirito Santo nell’insegnamento ordinario e non è infallibile nei pronunciamenti ex cathedra. Vi state affidando a qualcuno che, dal punto di vista della correttezza dottrinale, non offre alcuna garanzia di origine divina: un salto nel buio.

Saremo ancora più chiari: la triste realtà è che vi stanno turlupinando. Un falso papa, privo di investitura divina vi ha gabellato per devozione mariana un oscuro culto magico-esoterico legato ad ambiti gesuitici deviatissimi e ad altrettanto oscuri culti paganeggianti come quello della Madre terra (si pensi al nodo semplice).

Per la fede cattolica, tutto ciò che ha attinenza con questo mondo è di origine demoniaca. Quindi, se vi sembra che alcune grazie da voi richieste siano state esaudite, fate attenzione. Non è affatto detto che si tratti dell’opera della Vergine Maria. Qualsiasi esorcista potrà confermarvi che, in ottica di fede, il diavolo può inizialmente accontentare alcune richieste di chi lo prega, salvo poi rovinarlo e riprendersi tutto con gli interessi.

Immaginiamo l’incredulità e la delusione di molti di Voi lettori, ma sappiate che non abbiamo alcun interesse se non quello di mettervi al corrente. Controllate pure ogni affermazione sui link correlati. Voi stessi deciderete in piena coscienza.