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25 Settembre 2022

Pubblicato il

Disumani

A Bucha, Ucraina, si è toccato il fondo. E’ il nuovo simbolo dell’ignoto umano

di Massimo Benedetti
Le immagini dei corpi a terra lungo le strade del villaggio di Bucha, sono arrivate con l'effetto devastante delle cluster bomb o dei missili
Bucha, Ucraina, immagini di devastazione
Bucha, Ucraina, immagini di devastazione

Una guerra non può essere mai bella, ma una guerra può essere più atroce e disumana. Il conflitto in Ucraina ha fatto uno spaventoso salto di qualità, e lo ha fatto appunto verso l’atrocità. Una vergognosa svolta verso l’insensato luogo del vuoto umano. Le immagini dei corpi a terra lungo le strade del villaggio di Bucha, sono arrivate con l’effetto devastante delle cluster bomb o dei missili utilizzate nel conflitto stesso. Una deflagrazione impressionante nei nostri occhi e un’onda d’urto nelle nostre coscienze. Immagini che raccontano più delle parole, immagini che emozionano e destabilizzano, immagini che ci spiazzano.

Cadaveri a terra

Cadaveri a terra che nel loro immobilismo restituiscono gli ultimi momenti di vita. Corpi ai bordi di una strada con vicino la busta della spesa, o di anziani ancora in sella alle loro  biciclette. Cadaveri con una storia semplice di vita che sembra non aver nulla a che fare con la guerra, vite interrotte per un motivo ignoto o quantomeno impossibile da comprendere. Civili. Così civili da non avere dubbi per come vestiti, per come riversi a terra, per quanto inermi ci arrivano. Ecco il salto pauroso nell’oblio di questo conflitto.

Ecco il profondo buco nero dentro il quale l’irrazionale vortice dell’odio spinge l’essere umano. “Bucha”, una strana coincidenza lessicale quasi a suggerire il fosso dentro il quale l’uomo è capace di precipitare nel momento stesso in cui perde ogni significato, quello stesso vuoto dove inevitabilmente sprofonda ogni tentativo di dare un senso a ciò che ci restituiscono quelle immagini. Perché la narrazione di ciò che li è avvenuto esce dalle regole dell’ingaggio, dello scontro armato per entrare nella pericolosa dimensione della perversione.

A Bucha un terribile passato che ritorna

Bucha diviene così il nuovo simbolo dell’ignoto umano dove si perde la capacità di dare significato, dove l’evoluzione umana si annoda su se stessa e strappa violentemente le redini alla storia. Bucha che improvvisamente diviene specchio di ciò che pensavamo fosse solo un passato lontano, di un uomo arcaico. Vere esecuzioni, tiri al bersaglio così per rubare definitivamente la dignità a tutti non solo alle vittime, a tutti, perché il furto della significazione di ciò che è stato rende tutti più effimeri, tutti più poveri. Tutti colpevoli.

 

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