21 Giugno 2021

Pubblicato il

Roma, la giunta Barletta non ricorderà Giuseppina Ghersi

di Redazione

Mentre il Municipio XV approva la 'mozione per Giuseppina', il Municipio XIV la respinge: a favore solo l'opposizione

Il Municipio XIV boccia la “mozione per Giuseppina”, gemella di quella approvata ieri dalla Giunta Torquati, proposta ai municipali di Barletta dai consiglieri di Nuovo Centro Destra Oddo-Peri nella “speranza che si riscriva la storia, che sia fatta giustizia. Perché abbiamo oggi il dovere di restituire dignità ai genitori della piccola Giuseppina e a tutti coloro che sono stati privati dei loro diritti, al di là dell’appartenenza politica” – si legge nella mozione.

La mozione, a tale scopo, chiedeva all’Amministrazione municipale di impegnarsi a far rispettare all’interno dei suoi uffici un minuto di silenzio durante la giornata di mercoledì 30 aprile, anniversario dell’assassinio di Giuseppina Ghersi, e a promuovere iniziative in memoria della giovane con la finalità di favorire “la cultura della pace e il rispetto tra i popoli e favorendo tra le nuove generazioni la conoscenza di una parte della storia del popolo italiano”. 

La proposta, bocciata in blocco dalla maggioranza, tra cui i rappresentanti del Partito Democratico, è stata invece sostenuta da M5S perché “l’atto osceno e criminale che ha portato alla morte della giovane Giuseppina Ghersi merita una condanna ferma che prescinde dalle ideologie, per questo oggi abbiamo votato in favore della mozione presentata dai Consiglieri Oddo-Peri per la commemorazione della ragazza di Savona” – dichiara Marco Terranova, capogruppo M5S.

Terranova, parlando “dalla posizione convinta di chi ha come unico riferimento la Costituzione della Repubblica Italiana e una convinta e inattaccabile anima antifascista”, ha così dimostrato ai colleghi della maggioranza come a distanza di settant’anni non è più né credibile, né necessario, negare alcune verità storiche per conservare la propria identità politica.

Secondo Oddo-Peri il comportamento tenuto dalla maggioranza, anche alla luce dei fatti del 10 Febbraio (in occasione dei quali fu negata l’esibizione della bandiera di Fiume, ndr), “è stato ancora una volta distruttivo e negazionista”.

 
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