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La 10° giornata di Serie A: dopo i big match Inter la più in forma

Nerazzurri di misura sulla Roma grazie a Thuram. Un punto (e un tempo) per parte tra Napoli e Milan, Lazio e Juve all’ultimo respiro. Pazzo Cagliari

Marcos Thuram, il match-winner di Inter-Roma. Nerazzurri primi in Serie A

Marcos Thuram, il match-winner di Inter-Roma. Nerazzurri primi in Serie A

Serie A, capitolo X. Uno di quegli episodi importanti, dove sono tutti scontri diretti o quasi. E non a caso sono arrivate diverse indicazioni interessanti, non solo per la testa in classifica.

Serie A, la classifica

Inter25Lecce13
Juventus23Frosinone12
Milan22Torino12
Atalanta19Genoa11
Napoli18Sassuolo11
Fiorentina17Verona8
Lazio16Udinese7
Bologna15Empoli7
Roma14Cagliari6
Monza13Salernitana4

Troppa Inter per la Roma, Napoli e Milan un punto a testa

Una prova del nove: per i nerazzurri sulla conferma della leadership, per i giallorossi sul salto di qualità. La partita di San Siro ha emesso una sentenza a senso unico, totalmente favorevole all’Inter, che oltre al risultato (di misura) ha dominato la Roma per ampi tratti. Le traverse di Calhanoglu e Carlos Augusto, i riflessi di Rui Patricio e diverse altre occasioni per Dimarco, Lautaro e Barella. Solo per citare alcuni numeri 19 tiri a tre, 8 corner a zero insieme alla statistica sugli Expected goals (2.08 a 0.12). A decidere il guizzo di Thuram all’81’ che anticipa al centro i colpevoli Llorente e N’Dicka su cross basso di Dimarco. Una vittoria strameritata, arrivata con una prestazione sì importante ma con poca concretezza: troppo poca una segnatura rispetto alle occasioni create.

Così la Roma è rimasta in partita nonostante una tattica ultradifensivista, vuoi dettata da diverse assenze ma anche come atteggiamento votato esclusivamente al non prenderle nella speranza di un episodio favorevole, come quello che a metà secondo tempo stava per portare avanti la squadra di Mourinho. Sull’unico tiro in porta romanista, il colpo di testa di Cristante ha trovato un reattivo Sommer in tuffo felino: troppo poco per sperare di uscire indenni da queste partite e riavvicinare la testa della classifica.

Nell’altro big match di giornata Napoli e Milan si spartiscono la posta in una partita divisa a metà. Un ottimo Milan nel primo tempo con il ritorno al gol di Giroud, che timbra due volte di testa nella prima mezz’ora sui cross di Pulisic e Calabria. Reijnders si mangia il tris prima dell’intervallo e alla ripresa entra in campo un altro Napoli. Politano si fa perdonare l’errore della prima frazione e spacca la porta di sinistro per riaprire la partita. Il pareggio arriva al minuto 63 con il proiettile su punizione di Raspadori che coglie impreparato Magnan, nel posizionamento della barriera e nella reattività. In vantaggio di uomo negli ultimi minuti il Milan ci prova ma è il piede di Maignan a salvare a tempo scaduto su Kvaratskhelia. Un pareggio spettacolare ma che evidenzia come Napoli e Milan debbano ancora migliorare su alcuni dettagli per ambire allo Scudetto.

Big 2 Juventus e Lazio in extremis, super Scamacca

Approfittano degli scontri diretti Juventus e Lazio, accomunate da vittorie arrivate con gol negli ultimi istanti di partita. Col Verona Kean ci prova in ogni modo ma tra tiri fuori parati e soprattutto due gol annullati la porta sembrava stregata. Ci pensa l’ultima azione di partita disperata con il palo di Milik la palla che danza sulla linea di porta e il tap in di Cambiaso al minuto 96 e 0 secondi di 6 minuti di recupero: in pratica sul gong. Juventus che supera il Milan e si issa al secondo posto a-2 dall’Inter.

Da dietro la Lazio continua la risalita avendo ragione della Fiorentina nella terza sfida di cartello del weekend. Terza vittoria consecutiva e settimo posto per Sarri. Più Fiorentina nel primo tempo, tanta più Lazio nella ripresa che sfiora più volte il vantaggio che arriva solo nel recupero. Sciocchezza di Milenkovic col braccio troppo largo in area e rigore ineccepibile che trasforma Ciro Immobile.

A proposito di bomber che si stanno ritrovando, un altro è Gianluca Scamacca che trascina l’Atalanta al quarto posto solitario. Nello 0-3 di Empoli c’è tanto di suo, per un ritorno al gol che mancava dal 2 settembre scorso. Anche lì col Monza fu doppietta e stavolta pure di pregevole fattura: il colpo di tacco dopo 5 minuti, assist per Koopmeiners e raddoppio personale con un destro di potenza. Tutto ciò più un palo e una traversa. Un ottimo viatico per Gasperini che avrà un bel termometro per le sue ambizioni di classifica, ossia l’Inter capolista.

Centrogruppo: clamoroso Cagliari sul Frosinone

In coda erano tanti gli scontri diretti, ma chi si prende la scena è il Cagliari che ottiene la prima vittoria stagionale contro un Frosinone che finora galleggia bene a centro classifica. La prima di Ranieri arriva davvero a un passo dal baratro: fino al 72minuto il Frosinone conduceva per 0-3 in Sardegna sotto i colpi di classe di Soule e la firma di Brescianini. In mezzo anche un errore un palo e una traversa (su rigore) di Mancosu. Sembrava un’altra giornata maledetta per la squadra sarda ma all’improvviso qualcosa cambia. Il mancino a giro di Oristanio, lo sprint di Makoumbou, la testa di Pavoletti nel recupero e al minuto 95 e 21 ancora Leonardo Pavoletti per una rimonta incredibile. Il Cagliari così lascia l’ultimo posto alla Salernitana, sconfitta a Marassi dal Genoa e dall’ennesima firma di Gudmundsson. Pareggio nel derby emiliano tra Bologna e Sassuolo, con un altro bel gol del bolognese Zirkzee, così come tra Monza e Udinese col solito Colpani. È Lucca a salvare i friulani che però alla voce vittorie sono fermi al palo con 7 pareggi e 3 sconfitte all’attivo finora. Dopo oltre un mese torna a vincere il Torino, corsaro a Lecce con la firma di Buongiorno.