08 Aprile 2021

Pubblicato il

Mini fuga delle milanesi

I ruggiti di Milan, Napoli e del Cagliari: tutti i temi della ventiquattresima di Serie A

di Enrico Salvi

L'Inter continua a correre così come l'Atalanta, brutte frenate per Juventus e Lazio. Crotone (e forse Parma) avviate a lasciare la Serie A

serie a

In attesa che venga recuperata Torino-Sassuolo, l’analisi di una giornata di Serie A ricca di indicazioni e sorprese: in molte perdono punti, tranne le milanesi che allungano in vetta.

Inter in scioltezza, Milan di carattere

L’Inter chiama, il Milan risponde: due vittorie molto diverse. Tutto facile per la Milano nerazzurra in casa contro il Genoa. Nel 3-0 finale – per la quinta vittoria di fila – filo conduttore di tutte le realizzazioni il solito inscalfibile Lukaku. Il belga segna al primo minuto, fa l’assist per il raddoppio di Darmian e propizia il 3-0 di Sanchez. In 24 partite 18 gol e 6 assist: il trascinatore di un’Inter che, guardando anche al calendario, ora sembra inarrestabile.

La grande risposta del Milan consente di tenere la lotta per lo Scudetto ancora aperta. Tre punti pesantissimi nella trasferta di Roma, per prestazione e per i punti guadagnati sulle rivali. Primo tempo che poteva terminare con 3-4 gol all’attivo e pallino del gioco ripreso dopo il pareggio subito: Pioli può esultare dopo i 10 giorni più difficili della stagione, anche se perde Ibra, Cahlanoglu e Rebic per la sfida contro l’Udinese.

Frenata Juve e l’Atalanta la affianca al terzo posto

Vittorie di Inter e Milan rese ancora più importanti dal pareggio della Juventus al Bentegodi di Verona. Un 1-1 speculare a quello dell’andata, il 25 ottobre scorso, che dimostra come la Juventus, ancora oggi, faccia fatica a gestire le partite, anche quando in vantaggio. Pesano le tantissime assenze (con una panchina piena di primavera, il solo McKennie come giocatore di movimento della prima squadra), ma l’ultimo quarto d’ora di sofferenza non è da Juventus. È stata persa la strada della continuità intrapresa nell’ultimo periodo, ed ora il ritardo in classifica comincia a farsi pesante.

Juventus che viene affiancata in classifica dall’Atalanta che non ha subito contraccolpi dalla bruciante sconfitta di Champions e batte la Sampdoria nel segno di Robin Gosense, che con il gol del raddoppio raggiunge la terza segnatura nel mese di febbraio, l’ottava in questa stagione. Anche la Dea soffre una rosa risicata ma continua la sua rincorsa che la proietta virtualmente in zona Champions. Fondamentale per le ambizioni di Gasperini sarà la sfida contro la prima della classe lunedì prossimo.

Il Napoli si risolleva, Roma si lecca le ferite

A proposito di assenze. Un Napoli ancora molto incerottato vince il derby campano contro il Benevento e si porta al sesto posto. Buon per Gattuso il ritorno da titolare di Mertens, molto meno l’espulsione per doppia ammonizione di Koulibaly. Una vittoria per provare a ridare un briciolo di serenità ad un ambiente ancora caldo per l’eliminazione subita in Europa League.

Chi invece avrà una settimana delicata sarà la Roma calcistica, che patisce una doppia sconfitta bruciante per molti motivi. Per la Lazio la sconfitta di Bologna rappresenta una brutta battuta d’arresto nella corsa Champions. Al contrario dell’Atalanta non reagisce dalla debacle infrasettimanale europea e paga uno dei più classici sliding doors: il rigore di Immobile parato da Skorupski seguito 120 secondi dopo dal vantaggio rossoblu con Mbaye. Uno zero inatteso per il risultato più sorprendente di questo turno di Serie A.

La Roma giallorossa tuttavia non può essere più contenta: ora il dato sugli scontri diretti diventa davvero difficile da digerire. In 8 partite sono solo 3 i punti portati a casa. Oltre al mero dato statistico, preoccupa la tenuta difensiva in alcuni momenti: pesano anche qui le assenze, ma gli errori individuali di Pau Lopez e Fazio su tutti sono stati gravi e fatali a questi livelli. Il risultato, a fine partita, è stato quasi benevolo per Fonseca.

Zona salvezza: finalmente Cagliari, Parma sprecone

Si riaccende la lotta salvezza con la vittoria del Cagliari sul Crotone fanalino di coda. Una vittoria che mancava da novembre e porta i sardi a -2 da un Torino fermo ai box e falcidiato dal Covid, con la sfida al Sassuolo rinviata e quella contro la Lazio di stasera fortemente in bilico. Si allontanano dalla zona calda il Bologna, al quarto risultato utile consecutivo, e l’Udinese, nello scontro diretto vinto di misura sulla Fiorentina. Occasione buttata al vento per il Parma, avanti 2-0 a La Spezia, che si fa riacciuffare ed ora rischia davvero la Serie B anche per il contraccolpo psicologico.

Ci Piace e Non Ci Piace: Leonardo Semplici e Giovanni Stroppa

Bonus e malus collegati alla sfida tra le due virtualmente retrocesse, Crotone-Cagliari. È la sferzata importante data da Leonardo Semplici in terra sarda. Una vittoria attesa da 16 partite e arrivata grazie al redivivo Pavoletti ed al solito Joao Pedro. A nulla serve al Crotone un’ora di pallino del gioco. Non arriva il gol ed in 5 minuti il “sinistro-destro” sardo che vuol dire ormai Serie A al capolinea. Così come al capolinea è la panchina di Giovanni Stroppa: all’intramontabile Serse Cosmi il compito ai limiti dell’impossibile di una svolta.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento