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04 Dicembre 2022

Pubblicato il

Guerra

Giulia Schiff : In Italia la combattente veneziana in supporto a Kiev. Rischia 14 anni di reclusione

di Morena Di Giulio
Molti i connazionali che scelgono di armarsi tra le file dei due eserciti, ma per la legge combattere al fianco di un altro esercito è reato
Giulia Schiff
Giulia Schiff

Scompare a 28 anni il sardo Elia Putzolu, combatteva per il Dombass


È tornata in Italia Giulia Schiff, la 23enne italiana arruolata nell’esercito ucraino che dall’inizio della guerra combatte con le truppe di Kiev. La giovane ex pilota veneziana, ha annunciato la sua presenza a Roma alla manifestazione organizzata dall’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, in piazza Madonna di Loreto, “contro l’aggressione russa contro lo Stato Ucraino e per festeggiare la festa dei difensori della Patria”.

La 23enne veneziana è una ex pilota dell’Aeronautica Italiana, da cui è stata espulsa dopo varie note di biasimo.

Il suo rientro però, insieme a quello di tutti i combattenti italiani che sono tra le forze ucraine e russe, potrebbe non essere senza conseguenze. Esiste una legge del 1995 punisce gli italiani che partecipano a un conflitto armato in paesi stranieri. Rischiano la reclusione da 4 a 14 anni.

La legge

Per la legge italiana combattere al fianco di un altro esercito che non sia quello italiano costituisce reato.

La legge prevede, all’art. 244 del codice penale, il carcere dai 6 a 18 anni nei confronti di chi, “senza l’autorizzazione del Governo, faccia arruolamenti o compia atti ostili contro uno Stato estero, in modo tale da esporre l’Italia al pericolo di una guerra”. Se la guerra, dovesse scoppiare proprio a causa di questi atti allora la pena diverrebbe l’ergastolo.

È inoltre previsto il carcere, con una pena che varia dai 3 ai 12 anni, nei confronti di chi, pur commettendo atti di belligeranza nei confronti di altro Stato non faccia scoppiare una guerra ma metta comunque a repentaglio le relazioni diplomatiche tra l’Italia e gli altri paesi.

Addio a Elia Putzolu

Torna in Patria su richiesta della famiglia la salma del combattente italiano di 28 anni è morto ieri durante un combattimento nella regione del Donetsk.

L’uomo, un 28enne si chiama Elia Putzolu, si era arruolato nelle milizie dell’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. Il ragazzo italiano viveva nei dintorni di Rostov. E sarebbe stato vicino alla community italiana di Fort Rus.

L’italiano era originario della Sardegna ma viveva da tempo a Taganrog. La famiglia è stata già informata del decesso.

Si tratta del terzo italiano che ha perso la vita nella guerra in Ucraina. Prima di lui erano morti Edy Ongaro, 45 anni, che stava con i filorussi. E Benjamin Giorgio Galli, morto a Kharkiv mentre combatteva con le forze di Kiev.

*Immagine dal profilo Instagram Giulia J. Schiff

 

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