Allarme zecche in Italia: ecco le zone a rischio

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Con l’arrivo della stagione estiva, torna l’allarme zecche. La situazione in Italia però oggi è molto più preoccupante, soprattutto in precise zone del Paese.

Zecca

Allarme a Verona

Il periodico ‘L’Arena’ ci riporta l’allarme lanciato dall’Ulss 9 che dichiara: “le zecche sono già in agguato, in anticipo di un paio di mesi”. Le ragioni di questo arrivo così precoce sono soprattutto legato alle alte temperature, arrivate con molto anticipo quest’anno, e anche all’aumento degli animali selvatici. Tra questi ricordiamo i cinghiali che, sono amplificatori per questi insetti. I rischi sono notevoli sia per le persone, a cui potrebbe provocare malattie, tra cui la malattia di Lyme, ma anche per gli animali di compagnia, in particolare per i cani a cui possono provocare babesiosi.

La situazione nei Pronto Soccorso

L’ospedale di Negrar ha diffuso che in Pronto Soccorso sono affluiti numerosi pazienti punti da zecche, che arrivano ad un totale di 37 vittime dall’inizio dell’anno, 23 solo in quest’ultimo mese.Il direttore del Pronto Soccorso del Sacro Cuore, Flavio Stefanini ha spiegato come mai quest’anno, secondo lui, si è diffuso ampliamente questo fenomeno: “Solitamente, i primi casi cominciano a emergere all’inizio dell’estate”.

Queste le parole del direttore del servizio veterinario dell’Ulss 9, Stefani Adami: “il prolungato periodo di siccità invernale, unito all’esplosione del clima caldo già in primavera, ha creato le condizioni favorevoli al proliferare delle zecche, anticipandolo di un paio di mesi. Ciò probabilmente permetterà a questi insetti di generare popolazioni più numerose nel corso dell’estate, causando un aumento dei ‘morsi’. Bisognerà porre particolare attenzione quando si andrà a passeggiare nei luoghi dove più spesso si annidano le zecche. Serve solo qualche semplice accorgimento, per gli umani e per gli animali domestici, per evitare la puntura”.

Adami ha continuato parlando degli accorgimenti da seguire: “Si deve aver cura di proteggersi i piedi e le gambe con scarpe chiuse, calzettoni alti fino al ginocchio, o con pantaloni lunghi, prima di camminare fra l’erba alta o in un bosco, in collina come in montagna delle regioni del nord Italia. Per difendere il nostro quattro zampe, specialmente se a pelo lungo, va spruzzato l’antiparassitario specifico. Una volta rientrati dal giro, è sempre bene controllare se stessi, i bambini, e il cane. Il morso di zecca non si sente, perché con il rostro viene iniettato un anestetico. Succede, quindi che le persone si accorgano di ‘ospitare’ una zecca a distanza anche di qualche giorno, magari perché, sotto la doccia, notano una macchiolina brunastra conficcata nella pelle, che è l’insetto stesso oppure perché attorno alla puntura compare un arrossamento concentrico”.

Allarme anche in Piemonte

L’allarme non si ferma solo nel Veronese, ma si ritrovano zone infestate dalle zecche anche in alcuni boschi e montagne del Piemonte. La presenza del parassita è notevolmente aumentata negli ultimi anni, con un picco proprio in questi ultimi mesi.  A far aumentare la presenza delle zecche in Piemonte è stato anche un clima invernale senza pioggia.