21 Settembre 2021

Pubblicato il

ZTL, il TAR boccia ma Improta resta. Marino: “Ora nuova delibera”

di Redazione
Il sindaco Ignazio Marino parla di possibile "ricorso contro la sentenza"

Per la seconda volta, dopo il più noto #multagate, la Giunta Marino, quella che si è proposta come la Giunta della mobilità alternativa, ha rischiato di scivolare sulle quattro ruote. È di ieri la notizia della bocciatura, da parte del TAR del Lazio, della delibera voluta dall’assessore ai  Trasporti Guido Improta, su una rimodulazione all’insù dei permessi per le ZTL della Capitale, le zone a traffico limitato. Una bocciatura che segue quella sulla revisione delle tariffe per gli asili nido, non differite ed entrate in vigore a partire da quest’anno scolastico, con annessa cancellazione dell’esenzione al pagamento dal terzo figlio in poi.

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Ma nonostante si dicesse che qualche poltrona stesse traballando, nessuno è caduto. Nella giornata di ieri, dopo la bocciatura del TAR, infatti, si vociferava di possibili dimissioni dell’assessore Improta – richieste a gran voce anche da molti esponenti dell'opposizione capitolina – bloccate però, secondo quanto si apprende, dal sindaco Marino. “Ho incontrato nel pomeriggio l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, al quale ho ribadito la mia piena fiducia e l’apprezzamento per il lavoro sino ad oggi svolto”, dice il sindaco Marino al termine dell’incontro con Improta.

Il sindaco ha poi fatto sapere che, “nel merito del pronunciamento del TAR”, “ci riserviamo di valutare eventuali iniziative da assumere in sede processuale”. Tuttavia, non si può non considerare che “la sentenza muove da un principio importante che è quello per il quale è facoltà dell’amministrazione stabilire adeguate tariffe per l’accesso alla ZTL. Non intendo pertanto rinunciare a tale prerogativa che lo stesso collegio del Tar mi riconosce”.
 

ORA UNA NUOVA DELIBERA. Dal momento che “è facoltà dell’amministrazione stabilire adeguate tariffe per l’accesso alla ZTL”, il sindaco Marino dice di aver “deciso di procedere all’adozione di una nuova delibera sullo stesso argomento nella prossima Giunta, anche al fine di evitare disparità di trattamento tra coloro che hanno già rinnovato il permesso e quelli che sono in attesa di farlo”. La prossima mossa, potrebbe essere quella di “porre esplicitamente a base del nuovo provvedimento il lungo lavoro istruttorio rappresentato dal Piano generale del traffico urbano (Pgtu) che, dal settembre 2014, è nella disponibilità dell’Assemblea capitolina dopo una consultazione con la città e i Municipi durata mesi – spiega ancora Marino – nonché le altre esperienze nazionali (Milano) e internazionali (Londra) che dimostrano come il contrasto alla mobilità privata sia la leva più efficace per rendere, soprattutto i centri cittadini, più vivibili e compatibili dal punto di vista ambientale”.

CAOS E RISCHIO MULTE? No, parola di Guido Improta. “In considerazione della pronuncia del Tar, l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità sta aggiornando il software di gestione del rilascio dei pass in scadenza”. Nessuna situazione di caos, dunque, “in quanto sono soltanto 360 i permessi in scadenza tra oggi e sabato 7 marzo, di cui 33 rilasciati a soggetti residenti nelle zone a traffico limitato e i restanti in capo a soggetti istituzionali (53) e operatori commerciali” – continua Improta. Grazie infine alle “tecnologie informatiche di cui si avvale l’Agenzia, i titolari sono perfettamente noti e tracciati e dunque tutelati nel loro passaggio sotto i varchi, nel periodo non coperto da un permesso, laddove ovviamente in possesso dei requisiti richiesti per il rilascio del nuovo pass, che avverrà a partire da lunedì 9 marzo”. 

 
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