24 Giugno 2021

Pubblicato il

Roma, Volontari “Alberi in Periferia”: “Piantiamo alberi contro degrado e criminalità”

di Giulia Bertotto

Con un albero si possono piantare iniziative sociali e culturali e veder fiorire rispetto per la natura e per la legalità

I parchi urbani rappresentano dei polmoni di ossigeno contro l’inquinamento, ma anche aree di incontro e socializzazione libere dalla strada e dall’ossessione degli acquisti proposta dai centri commerciali. Gli alberi con le loro diverse forme e altezze, foglie e rami, ci mostrano la fantasia della natura, le strategie di adattamento e ci ricordano che il mondo è popolato da diversità, umane e non umane. Le aree verdi sono luoghi ideali per leggere, riflettere, ascoltare musica e fare attività fisica. Luoghi da custodire e da vivere. Un gruppo di volontari del V Municipio ha deciso di dare tangibilità a questa consapevolezza e ha messo su il progetto “Alberi in Periferia”. Abbiamo chiesto ad Andrea Loreti, come è nata questa idea e cosa stanno facendo per portare avanti questa splendida iniziativa.

“Siamo un gruppo di volontari che ha messo su questo progetto chiamato ‘Alberi in periferia’, si tratta di un’iniziativa partita ad ottobre del 2019. Il progetto nasce da un’esigenza molto pratica, infatti con i miei amici ci chiedevamo: cosa possiamo fare per l’ambiente oltre alla raccolta differenziata, a non tenere i riscaldamenti altissimi, a usare mezzi pubblici o scegliere auto ibride? Sappiamo quanto a Roma la CO2 sia un problema per l’aria e l’atmosfera, così abbiamo pensato che la cosa più concreta e utile da fare fosse piantare alberi. Alberi in zone periferiche pubbliche dalla città, alberi che fossero un incontro tra educazione civica, ecologia, monito per la cura dell’ambiente naturale e urbano. Abbiamo scelto zone che hanno bisogno di essere riqualificate, unendo l’aspetto sociale e culturale con quello ambientale, necessità contro l’inquinamento e necessità culturale di vedere e camminare in luoghi belli e curati. Anche le neuroscienze hanno ormai dimostrato che il verde abbassa lo stress e aumenta la creatività, dandoci più ossigeno ed energia. La filosofia della finestra rotta ci insegna che dove vi è trascuratezza, cresce il degrado; se c’è una finestra rotta verranno lanciati rifiuti e lasciate cartacce, mentre dove c’è cura, i comportamenti di vandalismo vengono tenuti lontano”.

In quali zone della Capitale portate il vostro progetto “Alberi in Periferia”?

“La zona dove portiamo avanti questa attività di sensibilizzazione concreta è quella del V Municipio, dove la maggior parte di noi abita o è nato: è una zona vastissima che include La Rustica, Centocelle, Villa Gordiani, Quadraro Vecchio…abbiamo piantato 20 alberi da frutto al parco Somaini che abbiamo scelto perché è in uno stato di abbandono. Una fetta di verde tra i palazzoni e le case popolari, uno spazio che resiste. Lì c’è anche una scuola e i ragazzi potranno passare davanti ad alberi da frutto in fiore a primavera. Un’altra piantumazione l’abbiamo fatta con 12 ulivi al parco Peter Pan a Centocelle, proprio di fronte al locale ‘La pecora elettrica’ e al ‘Baraka Bistrot’ date entrambe alle fiamme dallo spaccio, abbiamo scelto questi luoghi anche come simbolo e presidio sociale contro criminalità e droga. I bambini della scuola vicina hanno anche adottato gli alberi, sempre nell’ottica di insegnare biodiversità e rispetto per la vita, umana non solo. Abbiamo collaborato anche con l’associazione ‘La Primula’ che integra ragazzi con problemi psichici e questo è un altro contesto con il quale siamo lieti di collaborare”.

Soperiamo che possa diventare un progetto esteso su tutta Roma! Insomma con un albero si possono piantare iniziative sociali e culturali e veder fiorire rispetto per la natura e per la legalità. Le piante ci insegnano anche ad attendere, a imparare che nella vita non tutto è come comprare qualcosa: bisogna aspettare se vogliamo che un germoglio nasca, che un risultato arrivi, che un nostro progetto dia frutti, per restare in metafora.

“Sì, è proprio così. Il nostro obiettivo è arrivare a cento alberi nel più breve tempo possibile. Siamo attualmente a 40 alberi piantati. Scegliamo alberi durevoli, che diano garanzia che possano attecchire, come gli ulivi, nell’ultima piantumazione ne abbiamo piantati 11. Scegliamo alberelli alti già un metro e mezzo o due, piante che non abbiano bisogno di troppa manutenzione, che si adattino bene al clima e alla vita urbana.

Non avendo finanziamenti paghiamo le spese dell’acquisto di questi alberi con degli spettacoli teatrali, ma non tutti di noi lavorano in questo campo. Non abbiamo tessere o altro, facciamo serate di teatro e musica per poter comprare gli alberi che piantiamo. Coloro che fanno spettacoli con noi lo fanno a titolo gratuito, per finanziare l’attività. Ci piace l’idea che sia l’arte a finanziare la natura e la riqualificazione cittadina.

Veniteci a vedere, sabato 22 per aiutarci ad aumentare il verde in città!”

Sabato 22 “Musica e teatro per l’acquisto di alberi da piantare in periferia”

Club 55 in via Perugia 12-14, apertura ore 19:00, inizio spettacoli alle 20:30. Si esibiranno:

ARTEKREATIVA (S. Damiani, M.T. Dentale) Comicità, Storie, Musica

CURANDERO (Cantautore)

CANTACRONACHE (Band Folk d’autore)

GIOVAN BARTOLO BOTTA (Reading poetico)

Iniziative, spettacoli e contatti sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/alberiinperiferia/

Una delle esibizioni del locale legato all’iniziativa “Alberi in Periferia”

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