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26 Gennaio 2022

Pubblicato il

Vax contro No vax: non cadiamo nella trappola. Uniti nella lotta?

di Francesco Febbraro
Oggi la divisione non è tra fascisti e antifascisti ma tra “pro vax” e “no vax”, ma non dobbiamo cedere a questa spaccatura sociale orchestrata ad arte
mario draghi
Il Premier Mario Draghi

Il conflitto tra Vax e No Vax si situa nella cornice dell’incoerenza della politica italiana. La quale ormai ha raggiunto livelli sorprendenti.

Lega e Cinquestelle starnazzavano contro Monti perché era a capo di un Governo che essi definivano dei “non eletti” ed ora sostengono, come se niente fosse, Draghi, capo di questo Governo che nessuno ha votato. Ma in questo caso al governo ci sono loro e forse per questo va bene. Siamo abituati all’incoerenza dei politici, ma qual è il limite?
Chi avrebbe mai potuto immaginare che un Governo “di larghe intese” come questo, che è la più grande ammucchiata della nostra storia repubblicana, sarebbe riuscito a dividere il popolo italiano come non avveniva dagli anni di piombo? L’odio, il disprezzo e l’insofferenza reciproca che ha scatenato tra i cittadini questa politica del terrore vaccinale, sono senza precedenti.

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La lotta orchestrata ad arte tra Vax e No Vax


Stavolta la divisione non è tra fascisti e antifascisti ma tra “pro vax” e “no vax” e per fortuna, siccome i dissidenti non hanno una forza politica unificante che li rappresenti e che li organizzi, non stiamo assistendo a scontri o atti gravi di violenza.
Questo Governo, che pure è sostenuto da partiti che si richiamano alla tradizione di sinistra e liberale è riuscito, col pretesto dell’emergenza sanitaria, a promulgare provvedimenti discriminatori e liberticidi che nemmeno i governi reazionari di Scelba o Tambroni avrebbero impunemente adottato. Ma allora c’era il PCI e non un Partito che si definisce “democratico” solo nel nome.

Scema la pandemia, aumentano gli obblighi


L’emergenza sanitaria era giustificata nei primi mesi della Pandemia, dove hanno prevalso gli errori che hanno prodotto il mostruoso numero di morti delle regioni del nord. Ma ormai l’emergenza sembra solo il frutto dell’incapacità del Governo di riorganizzare le cure sanitarie a livello territoriale, se si va in panico appena si supera il 10% di occupazione delle terapie intensive.
Secondo alcuni studiosi la variante Omicron potrebbe essere il “canto del cigno” della Pandemia, che si starebbe trasformando in malattia endemica, al pari delle comuni influenze stagionali. Questa circostanza avrebbe dovuto suggerire al Governo un atteggiamento più ragionevole ed equilibrato ed invece ecco l’ultima decisione, quella di imporre il vaccino agli over 50, illogica, irragionevole e discriminatoria, come le precedenti.

Vaccino over 50 cane che non morde


La decisione è frutto del compromesso tra chi proponeva l’obbligo a partire dagli over 40 e chi invece lo voleva solo per gli over 60. Alla fine, è venuta fuori la solita scelta casuale, “un tanto al chilo” che caratterizza il Governo Draghi. In realtà l’obbligo è solo formale, perché serve ancora il consenso informato da parte di coloro che si vorrebbero vaccinare – che rende anche il provvedimento giuridicamente fragile – e la sanzione prevista è di soli 100 euro.
Il cane abbaia ma non morde, forse perché ha paura? Non a caso Draghi segue il criterio del “divide et impera” che gli consente di evitare lo scontro con un fronte più ampio, che farebbe fatica a contenere.

Vax e No vax come i capponi di Renzo


Per questa ragione è assurdo che “pro vax” e “no vax” si facciano la guerra stupidamente, come i capponi di Renzo Tramaglino, che si beccavano tra loro mentre erano entrambi destinati al macello.


Dovrebbero invece unirsi, chiedendo al Governo per quale motivo insista nel voler vaccinare tutta la popolazione, inclusi i bambini, quando è chiaro che questa non sia la linea vincente.
I dati e gli studi di equipe internazionali, segnalano che questo vaccino non evita la diffusione del contagio e che i vaccinati – che col Green Pass possono andare ovunque – contagiano come e forse di più dei non vaccinati. I dati ci dicono che i ricoverati sono in prevalenza non vaccinati ma i decessi non seguono la stessa proporzione.
Nell’ultimo periodo, quello della massima diffusione del vaccino, stiamo registrando una media di decessi analoga a quella che avevamo prima del vaccino. Forse questo vaccino non è la soluzione? E nessuno sa dire – perché guai a fare le autopsie! – quali siano le cause reali di queste morti e se siano causate dall’essersi vaccinati o meno.

Morti improvvise e danni al sistema immunitario


Nel frattempo, aumentano, anche tra i giovani, i casi di morti improvvise dei vaccinati. Ma il dato non allarma il Governo. Studi olandesi e danesi avvertono che questo vaccino potrebbe essere addirittura pericoloso, per i danni che può provocare al sistema immunitario, rendendo i vaccinati più indifesi dall’attacco delle varianti del virus. Da quegli stessi studi emerge che, se questo vaccino a base mRNA può modificare l’intero sistema immunitario umano, ancor di più può interferire con il sistema immunitario che i bambini, nella fase della crescita, stanno costruendo. Nessuno sa quali potranno essere gli effetti di questa modificazione, ma molti genitori, temendo discriminazioni ed emarginazioni all’interno della scuola, sono corsi a vaccinare i figli seguendo le indicazioni degli “esperti” del Governo.

Africa e Romania in controtendenza


Nell’Africa subequatoriale il vaccino non esiste e si pensava che il virus avrebbe fatto una strage. Invece “Our World in Data” ci informa che in Africa il numero dei decessi da Covid-19 è quasi nullo. Qualcuno sostiene che la spiegazione sia che lì fa caldo e la popolazione media sia più giovane. Può essere. Ma come mai anche in Romania, dove fa freddo, il vaccino non è imposto, pochi sono i vaccinati e la popolazione è tra le più vecchie d’Europa, il numero dei decessi è di gran lunga inferiore al nostro? Qualcuno degli esperti governativi sa dare una risposta?

I vaccinati rischiano più dei No vax


I primi ad essere arrabbiati e a pretendere risposte dal Governo dovrebbero essere proprio i vaccinati che, senza fare troppe domande e fidandosi totalmente degli esperti governativi, si sono fatti inoculare un farmaco del quale sanno poco, gli hanno detto ancora meno, ma potrebbe essere il problema loro e dei loro figli nel prossimo futuro. In fondo, ormai, sono loro quelli che rischiano di più, perché si contagiano come gli altri nonostante abbiano accettato di ospitare questo sconosciuto “Alien” dal quale, non sia mai dio, potrebbero essere danneggiati.
Ma i Santoni delle reti unificate del governo del terrore televisivo, continuano a dire loro che l’unico nemico da combattere sono i “no vax”. Amen.

 
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