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31 Ottobre 2020

Pubblicato il

Sanità

Vaccini in farmacia, medici: “È stupidaggine, no mani addosso al paziente”

di Redazione

Vaccini in farmacia, il sindacato Snami furioso: "Le farmacie trovino altri modi per attirare clienti, c'è conflitto di interessi"

Vaccini Farmacia
Farmacia

 Vaccini in farmacia, un’opportunità o un abuso di professione?

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“È talmente chiaro che non ci debbano essere commistioni tra le professioni che sembra assurdo anche parlarne. Invece assistiamo ai corsi certificati per ‘farmacisti vaccinatori’, servizi televisivi che parlano della possibilità di somministrare i vaccini nelle farmacie. E a una serie di sollecitazioni per convincere l’opinione pubblica della bontà del percorso in cui qualcuno, senza alcuna competenza, vorrebbe ‘mettere le mani addosso’ al paziente, praticando un atto indiscutibilmente medico“.

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Vaccini in farmacia, il no dello Snami

È lapidario il commento del Sindacato nazionale autonomo medici italiani, tramite il presidente Angelo Testa. Testa definisce una “stupidaggine” le “pressioni dei farmacisti per effettuare i vaccini antiinfluenzali in farmacia”. “È come se noi medici facessimo anche i farmacisti nei nostri studi vendendo pure direttamente le medicine, tra l’altro palesando un grosso conflitto di interessi.

Se un paziente ha una reazione avversa post vaccino cosa farà il farmacista, chiamerà il medico? Che le farmacie utilizzino altri metodi per attirare i clienti in farmacia e la piantino di sostenere sciocchezze!

Apprezziamo l’intervento del presidente della FnomCeo Filippo Anelli che ha fatto altrettante affermazioni sull’argomento a dimostrazione dell’attenzione degli Ordini alla difesa della categoria.

Analoga presa di posizione è auspicabile per far rispettare la deontologia medica da parte di coloro, Medici, che hanno esternato offese nei confronti di altri Medici.

Lo hanno fatto in maniera reiterata pubblicamente e sulla stampa. Come inutile dimostrazione muscolare di chi giudica lesa maestà il fatto che la stragrande maggioranza dei medici, non ha preso in considerazione gli ordini di scuderia sui test sierologici per il covid ed ha ragionato con la propria testa”. 

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