24 Settembre 2021

Pubblicato il

Tokyo 2020, recap day 6: arriva l’oro con Cesarini-Rodini, Super Paltrinieri

di Enrico Salvi
Doppia medaglia nel canottaggio, più il bronzo (con rammarico) del fioretto femminile a squadre. Male Jessica Rossi e la squadra di tiro
Rodini e Cesarini incredule dopo aver vinto l’oro nel canottaggio ai Giochi Olimpici

È arrivato l’oro atteso da 5 giorni a Tokyo 2020. La spedizione italiana con 4 medaglie conquistate nella giornata odierna fa un bel balzo in avanti. Dopo un terzo delle gare concluse (112 su 339) l’Italia avanza nel medagliere (dal 15° al 10° posto) e si mantiene al sesto posto nel medagliere per quantità di metalli. Nel complesso una giornata iniziata alla grande, con 3 medaglie in 40 minuti, e conclusasi con più di qualche delusione.

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La prima volta storica del canottaggio femminile: primo titolo rosa e oro dopo 21 anni

Come detto la giornata di gare è iniziata alla grande, in particolare grazie al canottaggio e alle gare del doppio pesi leggeri, per un altro muro al femminile abbattuto dalla spedizione italiana in Giappone. Per la prima volta nella storia, un equipaggio in rosa ha conquistato un titolo olimpico. Merito di Federica Cesarini e Valentina Rodini, che al fotofinish conquistano l’oro al termine di una gara tiratissima. All’arrivo sono 5 imbarcazioni in un secondo, 4 in mezzo secondo e le azzurre la spuntano per 14 centesimi sulla Francia. Una rimonta clamorosa negli ultimi 500 metri dopo che all’ultimo intermedio erano separate 1.39 secondi dalla testa. Dopo il record del mondo in semifinale un altro capolavoro che vale il secondo oro azzurro in questi Giochi.

Poco prima delle donne gli omologhi al maschile non hanno tradito conquistando il bronzo, rintuzzando l’attacco finale della Repubblica Ceca. Pietro Ruta e Stefano Oppo hanno confermato le attese di questo quadriennio: negli ultimi 4 anni, tra Europei e Mondiali, sono saliti 7 volte sul podio ed oggi hanno conquistato la medaglia più importante, quella olimpica. Il canottaggio azzurro ha già superato per quantità e qualità di medaglie la performance di Rio.

Gregorio Paltrinieri, la zampata del campione

“Parlare di miracolo è poco, non ci avrei scommesso neanche io. Ci ho messo il cuore. Gli altri potranno stare meglio di me fisicamente e tatticamente, ma il cuore che ci metto io è troppo. Bastano le parole di Gregorio Paltrinieri ai microfoni della Rai appena terminati gli 800 stile libero per spiegare l’argento del carpigiano. Entrato in finale con l’ultimo tempo utile, con le aspettative azzerate dalla forma post-mononucleosi, Greg è andato oltre affrontando di petto i rivali a centro vasca e portandosi avanti immediatamente. Un azzardo tattico che ha portato i suoi dividendi con gli ultimi 200 fatti di cuore, quando tutti pensavano che potesse crollare. Con i rivali storici Romanchuk e Wellbrock alle spalle, solo un imperioso sprint dell’outsider americano Finke ha separato l’azzurro dall’oro. Ora testa ai 1500 e alla 10 km in acque libere con rinnovate speranze.

Delusioni azzurre: l’Italia della scherma e del tiro

È vero, mettere tra le delusioni una medaglia conquistata non è facile, ma la storia della scherma e del fioretto italiano impone una riflessione. L’Italia è prima nel medagliere storico della scherma e vedere le azzurre buttare via una semifinale olimpica da favoritissime fa male. La Francia, sotto di 12 stoccate, riesce a recuperare e a vincere sfruttando la tensione salita soprattutto alla leader del nostro movimento, Arianna Errigo. È innegabile come 5 medaglie non sono poche, ma nella scherma pesa un oro che poteva essere alla portata soprattutto in questa circostanza.

Altra scuola molto soddisfacente è quella del tiro, che a Rio ha raccolto la metà degli ori (4 su 8). Era impossibile replicare il bottino brasiliano – visto e considerato anche il ritiro di Campriani – ma nel Trap maschile e femminile di oggi si è raccolto solo un quinto posto con Silvana Stanco, mentre la portabandiera Jessica Rossi non è riuscita ad accedere in finale, stessa sorte tra gli uomini per Mauro De Filippis. Nell’anemia di ori di Tokyo 2020, pesano oltremodo i titoli mancati da queste due discipline.

Sport di squadra: Italvolley femminile 3/3, Settebello rimonta vincente

Le ragazze del volley continuano la loro marcia con un secco 3-0 all’Argentina e sono già qualificate per i quarti di finale. Non è servita una prestazione extralusso, ma vincere anche non andando a pieno regime è un merito. La fase ad eliminazione diretta avrà bisogno di tutte le energie possibili. Discorso simile per la squadra di pallanuoto, che è sì qualificata ai quarti ma per battere gli Stati Uniti ha sudato le proverbiali sette camicie. Sotto 4-0 dopo 5 minuti, i ragazzi di Sandro Campagna inseguono per tutto il match e mettono il naso avanti solo a 2 minuti dal termine per una vittoria di misura (12-11 il risultato finale) quanto preziosa.

Tokyo 2020 Recap day 6: il medagliere aggiornato

RankNazioneOriArgentiBronziTotale
1)Cina157931
2)Giappone154625
3)USA14141038
4)ROC*811928
5)Australia821020
6)Gran Bretagna57618
7)Corea del Sud43512
8)Francia35311
9)Germania33713
10) ITALIA271019
ROC= Russian Olympic Committee

 
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