23 Luglio 2021

Pubblicato il

Il racconto a fumetti

Storia della bambina di 9 anni arrestata negli Stati Uniti

di Chiara Giorgi

La polizia degli Stati Uniti dimostra di avere regole d'ingaggio violente e inaccettabili soprattutto nel caso della bambina arrestata

Bambina arrestata
Bambina arrestata dalla Polizia americana

USA, 2021. Nella cittadina di Rochester una bambina diventa protagonista di un nuovo video di violenze da parte della polizia americana, girato in rete e diventato virale in pochissimo tempo. Nella stessa città, già qualche mese prima una serie di proteste aveva smosso l’opinione pubblica in seguito alla morte di Daniel Prude, ucciso a New York per mano di due poliziotti che nel tentativo di arrestarlo, lo avevano asfissiato con una busta di plastica. Il tutto sempre ripreso da un filmato, diventato virale anch’esso ed entrato subito tra le fila dei tanti che ritraggono la polizia intenta a maltrattare persone, spesso facenti parte delle minoranze etniche del paese.

Il metodo della Polizia americana

Tornando all’episodio avvenuto il 1 Febbraio, anche qui, è possibile vedere come due poliziotti, nel tentativo di far entrare la bambina in auto, la lanciano sul manto stradale ricoperto di neve, per poi legarla e in seguito farla entrare a forza nella vettura, minacciandola con lo spray urticante.

Ma in questo caso, il filmato proviene dalle body cam dei due agenti e non da quelli fatti con i cellulari dei testimoni come in altri casi. Ricordiamo quello che ha dato il via al movimento Black Lives Matter: la morte di George Floyd. Sempre per mano di un gruppo di poliziotti e sempre morto asfissiato, seppur in circostanze diverse da quelle di Prude.

Il filmato ha subito suscitato l’indignazione dei cittadini tra cui spicca la dichiarazione della sindaca Lovely Warren:

Da questo video è chiaro che dobbiamo fare di più per sostenere i nostri bambini e le nostre famiglie”.

Il vice capo della polizia invece, nel tentativo di difendere il suo distretto, ha dichiarato che gli agenti avevano ricevuto una chiamata in cui si diceva che una bambina aveva minacciato di uccidersi e di voler uccidere la madre. I due poliziotti volevano quindi portarla all’ospedale ma di fronte al rifiuto della piccola, hanno deciso di prelevarla a forza, immobilizzandola e infine spruzzandole anche la sostanza urticante.

Un simile movente però non può assolutamente giustificare il loro atto. Soprattutto perché affrontavano una minorenne, che non dovrebbe diventare protagonista di violenze da parte di forze dell’ordine.

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Un atto che va oltre il semplice prelievo forzato, come è ben visibile dal filmato.

Articolo di Marta Giorgi, Disegni di Chiara Giorgi

 
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