08 Marzo 2021

Pubblicato il

SS Lazio, le pagelle del match contro il Bayer: disastro Mauricio

di Redazione

Voti e giudizi dei protagonisti Bayer-Lazio 3-0: Anderson delude, Mauricio flop

3-0 alla BayArena e niente Champions League. Serata da incubo per la Lazio, che si arrende al Bayer in Germania e saluta i gironi. Ad attendere i capitolini ci sarà l'Europa League, magra consolazione per i tifosi che sognavano un epilogo fra le stelle della Coppa dei Campioni. 
Di seguito voti e giudizi dei protagonisti. 

BAYER LEVERKUSEN

Leno 6,5 – Giovane, ma già grande portiere, è molto preciso e rettivo e nonostante la Lazio non si fa mai quasi vedere dalle sue parti, nelle poche occasioni si fa sempre trovare pronto.

Hilbert 6,5 – Pulito nelle chiusure e in controllo su Keita per tutta la partita, mette in difficoltà gli avversari anche con i suoi inserimenti offensivi.

Papadopoulos 5,5 – Gioca con più calma rispetto alla partitaccia dell’Olimpico, anche se comunque dimostra imprecisione in alcuni appoggi.

Tah 6: Soffre le incursioni di Felipe a inizio gara ma poi riesce a prendere bene le misure della fascia di appartenenza.

Wendell 6 – Non sale quasi mai in avanti limitandosi al compitino in fase di contenimento, per sua fortuna Candreva non era in serata.

Kramer 6,5 – Ottima prova per il centrocampista tedesco, che è sempre preciso nei passaggi e capace di difendere perfettamente la palla.

Bellarabi 7,5 – Mette il sigillo sul passaggio del turno con il definitivo 3-0 in contropiede, per il resto è imprendibile per 90 minuti. Dai suoi piedi può sempre nascere un pericolo, e Pioli e la Lazio lo hanno capito fin troppo bene. (dal 90′Ramalho sv)

Çalhanoğlu 7 – Onnipresente in ogni zona del campo. Tira da ogni parte, sfiorando il gol anche dopo aver realizzato quello che apre le marcature. (dal 79′ Kruse sv)

Mehemedi 6,5 – Primo tempo in ombra, ripresa da uomo decisivo:  sua l’imboccata giusta per il 2-0 che taglia le gambe ai biancocelesti.(dal 74′ Brandt sv)

Kiessling 7 – Parte da lui l’azione del gol di Çalhanoğlu. Nel primo tempo centra anche un incredibile incrocio dei pali. Fa a sportellate con la difesa avversaria e vince ampiamente il duello!

LAZIO: 

Berisha 5,5 – Non ha colpe sui gol del Bayer. Per il resto, quando serve si fa trovare attento e preciso negli interventi.

Mauricio 4 – Espulsione forse esagerata per il centrale brasiliano che però gioca nel complesso una pessima partita e, oltre a regalare il gol a Mehmedi, ha la colpa di lasciare con un uomo in meno i suoi.

de Vrij 5 – Errore inconcepibile per un del suo livello, quando si fa superare da Kiessling in occasione del gol di Çalhanoğlu. Non è ancora il De Vrij dello scorso anno.

Radu 5 – Fatica molto nell’impostazione. Va in grande difficoltà  davanti alle offensive del Bayer (dal 57′ Kishna 5,5– Non riesce a spingere come vorrebbe il suo allenatore)

Basta 6 – Uno dei pochi e unico della difesa a stare sulla sufficienza. Il terzino destro è l’unico a dare copertura e a garantire quantomento una minima spinta offensiva.

Onazi 5 – Finisce nella rete dei centrocampisti avversari senza mai riuscire a rendersi pericoloso, male anche in interdizione. (dall’81’ Morrison sv)

Parolo 5,5 – Almeno lui, in assenza di Biglia, prova a mettere ordine, nell’impostazione della palla, sempre troppo frettolosa e confusa.  Ma da solo può poco e si perde anche lui nella brutta serata della squadra.

Lulic 4,5 – Partita pessima da parte del Bosniaco. Con Radu sbaglia quasi tutto in fase di possesso e non possesso palla, regalando spesso occasioni agli avversari.

Candreva 5,5 – Svaria molto su tutti i fronti, questo è vero. Ma il centrocampo dei tedeschi è ermetico e riesce a limitarne il raggio d’azione in fase offensiva.

Keita 5 – Il peso dell’attacco era su di lui, viste le assenze di Klose e Djordjevic, ma questa volta non regala il jolly come nella partita d’andata.

Felipe Anderson 4,5 – Il “funambolo” carioca pecca di personalità e nel momento in cui si deve caricare la squadra sulle spalle viene meno clamorosamente. Qualche scatto e un paio di passaggii buoni, ma poi il nulla. (dal 70′ Gentiletti sv)

 
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