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30 Gennaio 2023

Pubblicato il

Smartphonedipendenza, senatore Canigni: “danni simili alla tossicodipendenza”

di Cristina Accardi
Il senatore Andrea Canigni di Forza Italia porta all'attenzione che la dipendenza da telefonino arreca gli stessi danni della tossicodipendenza
Dipendenza da smartphone

La dipendenza da smartphone è sempre più diffusa. Molto spesso ci troviamo a usare strumenti dei nostri dispositivi che ci aiutano e ci indicano per quante ore di attività abbiamo usato il nostro cellulare e quando ne stiamo abusando.

Il senatore di Forza Italia, Andrea Canigni, nel mese di giugno aveva riportato all’attenzione gli effetti dell’abuso dello smartphone. “Ci sono danni fisici come miopia, obesità, ipertensione, disturbi muscolo-scheletrici, diabete. E ci sono danni psicologici: dipendenza, alienazione, depressione, irascibilità, aggressività, insonnia, insoddisfazione, diminuzione di empatia“.

Tuttavia, tra i danni a preoccupare maggiormente sono la perdita delle facoltà mentali essenziali come la capacità di concentrazione, la memoria, lo spirito critico, l’adattabilità e la capacità dialettica. Facoltà che il senatore sottolinea “per millenni hanno rappresentato quella che sommariamente chiamiamo intelligenza“.

Senatore Andrea Canigni di Forza Italia

Successivamente a questa presentazione in Senato, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha allegato alla sua circolare per le scuole lo stop all’uso dei telefonini in classe. Questo perché secondo un’indagine presentata sempre da Canigni l’uso dello smartphone, sopratutto da parte dei giovani, è simile alla tossicodipenza.

Infatti, nella circolare andata per le scuole da Valditara si legge che la smartphonedipendenza non è “niente di diverso dalla cocaina. Stesse identiche implicazioni chimiche, neurologiche, biologiche e psicologiche“.

Canigni, come viene riportato nell’articolo del Corriere della Sera, conclude dicendo che “tutte le ricerche internazionali citate nel corso del ciclo di audizioni giungono alla medesima conclusione: il cervello agisce come un muscolo, si sviluppa in base all’uso che se ne fa e l’uso di dispositivi digitali (social e videogiochi), così come la scrittura su tastiera elettronica invece della scrittura a mano, non sollecita il cervello. Il muscolo, dunque, si atrofizza. Detto in termini tecnici, si riduce la neuroplasticità, ovvero lo sviluppo di aree cerebrali responsabili di singole funzioni“.

Nomofobia: dipendenza da telefonino

I sintomi menzionati dal senatore Cagnini, sono legati dalla dipendenza da cellulare che in realtà ha un nome ben preciso e si chiama nomofobia. Tuttavia, questo termine viene utilizzato per indicare una condizione psicologica in cui la perdita o impossibilità di utilizzare il cellulare genera nell’individuo che ne fa abuso anche panico, angoscia e vari sintomi legati alle fobie.

La nomofobia è anche conosciuta come sindrome della disconnessione. La nostra vita in una società profondamente cambiata dallo sviluppo del digitale e delle nuove tecnologie viene considerata onlife, ossia perennemente connessa. Le conseguenze a questo hanno portato in alcuni individui la paura di perdere il contatto sociale attraverso le chat e i social, e quello di essere isolati non avendo la possibilità dell’accesso ad internet.

Come usare meno il cellulare

L’utilizzo eccessivo dal cellulare come qualsiasi abuso ha un impatto al livello psico-fisico. Limitare il consumo della tecnologia sicuramente ha un beneficio su di noi.

Dato che la dipendenza da cellulare è un fenomeno globale al quale molti studiosi ed esperti hanno richiamato all’attenzione, adesso molto spesso i nostri strumenti telefonici ci aiutano in questo. Infatti, nella sezione che riguarda l’utilizzo possiamo renderci conto quante ore abbiamo utilizzato il nostro smartphone e soprattutto su quale applicazione.

Inoltre, un ulteriore ausilio ci viene fornito da app o dal nostro stesso dispositivo Android o iOS che ci permette di bloccare alcune app dopo un numero preciso di ore di utilizzo indicate da noi, o addirittura di bloccare il cellulare dopo un certo numero di ore.

Questi meccanismi sono considerate soluzioni utili a educarci a ridurre l’utilizzo eccessivo del nostro cellulare che poi non raramente può convergersi in abuso. Tuttavia, sono molti i fattori da considerare. Il cellulare ad oggi, al di là della possibilità di rimanere connessi sempre, è uno strumento ormai indispensabile nelle nostre vite. C’è chi lo usa per il lavoro o per studiare, dunque, le ore di utilizzo sono relative all’utilizzo che se ne fa.

 
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