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04 Dicembre 2022

Pubblicato il

Sei molto sui social? rischi la depressione. Ecco lo studio

di Morena Di Giulio
Giovani o adulti non importa. L'uso massiccio dei social media porta il rischio di depressione, a prescindere dalla personalità
grafico social media

Maggiore è il tempo e l’utilizzo che si fa dei social network e maggiore è il rischio che si possa sviluppare depressione.

Questo il risultato di uno studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders Reports. L’incremento rispetto a chi ne fa un uso moderato è del 32%. Adulti e ragazzi indifferentemente, coloro che usano molto i social media hanno probabilità di sviluppare depressione entro i sei mesi, a prescindere dalla personalità di ciascuno.

Non è ancora chiarito, sebbene ci siano molti studi in merito ormai, se l’uso dei social media porti a una maggiore depressione o se i sintomi della malattia inducano ad un utilizzo massivo dei social come strumento di approvazione collettiva.

“Precedenti ricerche hanno collegato lo sviluppo della depressione a numerosi fattori”, hanno osservato gli autori. “Tuttavia, la letteratura è carente di studi incentrati su come le varie caratteristiche della personalità possono interagire con l’uso dei social media e la depressione” si legge nell’articolo del Journal of Affective Disorders Reports.

Lo studio, effettuato su un campione di 1.000 adulti statunitensi di età compresa tra 18 e 30 anni. Prima di iniziare il progetto di ricerca, i soggetti hanno ricevuto la misurazione della personalità con il Big Five Inventory (una tecnica che basa lo studio della personalità attraverso 5 fattori: estroversione/introversione, amicalità, coscenziosità, stabilità emotiva, apertura mentale).

A prescindere dalla personalità, l’uso dei social media è stato fortemente associato allo sviluppo della depressione.

“Un confronto sociale problematico può aumentare i sentimenti negativi di sé stessi e degli altri, il che potrebbe spiegare come il rischio di depressione aumenti con un maggiore utilizzo dei social” afferma Renae Merril, ricercatrice dell’Università dell’Arkansas.  

La salute mentale

Il pericolo è che la connessione virtuale con le persone può aumentare il rischio di problemi di comunicazione o di percezione alterata della realtà. Uno scenario che potrebbe portare a difficoltà relazionali e problemi di salute mentale.

La salute mentale è da qualche anno al centro di un importante dibattito sociale, la presa di coscienza e la caduta dei tabù legati alle malattie mentali sono un punto importante per la crescita sana dei giovani.

I social stessi ieri, giornata mondiale della salute mentale, erano invasi di messaggi di giovani e di professionisti che esortavano a chiedere aiuto e non vergognarsi delle proprie fragilità.

La strada per la consapevolezza della salute mentale è lunga e forse proprio i social potranno dare una spinta a questo processo.

 

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