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01 Dicembre 2022

Pubblicato il

Rome Maròthon, in sella per i nostri fucilieri di Marina

di Redazione
Appuntamento in piazza Panama: motociclisti italiani, in corteo, strigliano le istituzioni per ricordare i due Marò

Non ci saranno simboli politici nella manifestazione che si svolgerà oggi alle ore 10.00 in via Panama, proprio di fronte al bar 'Panamino'; ma saranno lo sventolio festoso dei tricolori e magliette dedicate ai due Marò ad accompagnare il corteo patrocinato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, dall’Associazione Nazionale Arditi Incursori della Marina Italiana e dall’Associazione Combattenti Decima Flottiglia Mas.

I partecipanti in motocicletta sfileranno in corteo per le vie della Capitale fino all’EUR, uniti dal motto: “In sella per non dimenticare!”. Ovviamente per non dimenticare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina trattenuti vergognosamente dalle autorità indiane da ormai più di due anni e sottoposti ad un clamoroso processo farsa.

Prenderanno parte vari gruppi di bikers, come quello dei “Centauri toscani”, dei “Motociclisti Alpini”, dei “Diavoli della Tuscia”, degli “Amici Piegoni”, del “KOG” e di altri appassionati di moto della Toscana cui si sommano i Veterani di San Marco e le Aquile Tricolore.

Evento unico nel suo genere, questa manifestazione funge da pungolo per le istituzioni di un uno Stato che troppe volte si è manifestato debole dinanzi alle provocazioni di altri Paesi, per una Nazione che, con un orribile voltafaccia, prima dichiara di non voler più rimandare nella fossa dei serpenti due suoi concittadini e poi li getta in pasto a questi ultimi come cavie. A nessuno, infatti, è sfuggito il modo schizofrenico con il quale il governo Monti ha gestito la spinosa questione dei nostri due militari. Anche i sassi sanno che il processo che si sta celebrando nella terra di Gandhi altro non è che il risultato della feroce competizione elettorale che si stava consumando in quel maledetto 15 Febbraio 2012, data in cui i due fucilieri furono messi in stato di fermo.

Chissà se un “esercito” di amanti delle due ruote, riuscirà a smuovere le coscienze di governanti che non riescono nemmeno a difendere due uomini che sono “colpevoli” solo di aver fatto il proprio dovere.

 

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