17 Ottobre 2021

Pubblicato il

Roma, Scuola. Alunni con disabilità: Proposta M5s per uniformare servizi

di Redazione
"Questo servizio fa parte del diritto allo studio, che guarda alla crescita educativa e formativa del bambino con disabilità. Riportiamo l'alunno al centro del servizio"

Garantire agli alunni con disabilità centralità nel sistema scolastico, contribuendo ad assicurare loro il pieno rispetto del diritto costituzionale all'istruzione e mettendo ordine nel quadro normativo e nell'erogazione dei servizi. È questo l'obiettivo della proposta a firma del gruppo consiliare del M5S in Campidoglio finalizzata all'elaborazione di un regolamento che disciplini il ruolo degli operatori Aec (Assistenza educativa e culturale), impegnati nel garantire l'autonomia degli alunni con disabilità.

A presentare la proposta sono stati ieri pomeriggio in Campidoglio la sindaca di Roma, Virginia Raggi, l'assessore alla Persona, Scuola e Comunita' solidale Laura Baldassarre, la presidente della commissione capitolina Scuola, Maria Teresa Zotta, il vicepresidente della commissione, Nello Angelucci e la presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Maria Agnese Catini.

L'obiettivo della maggioranza è realizzare il regolamento tramite il coinvolgimento di famiglie, operatori, dirigenti scolastici, educatori e organizzazioni del settore. L'impegno è già presente nell'ultima variazione al bilancio di previsione 2017-19, approvata lo scorso 23 giugno dalla giunta capitolina, che prevede lo stanziamento di oltre 6,5 milioni di euro in più per i prossimi tre anni per il servizio dell'assistenza educativa agli alunni con disabilità con il preciso scopo di ridurre le differenze territoriali.

Come ha spiegato Catini, "uno degli aspetti fondamentali di questo regolamento è uniformare i servizi su tutto il territorio cittadino. L'innovazione apportata dal regolamento recepisce la volontà di questa amministrazione per la quale il tema della disabilità deve essere affrontato in senso multidisciplinare tra i diversi dipartimenti di volta in volta interessati: ogni dipartimento deve fare la sua parte sul tema dell'accessibilità della città. Il regolamento è centrato sull'utente e sul suo diritto all'istruzione, in questo modo ottimizziamo l'utilizzo dell'Aec mettendolo a disposizione dell'utente".

Per Zotta si tratta di "un regolamento che mancava nel Comune di Roma: una mancanza che ha generato la disparità nell'erogazione dei fondi e dei servizi da municipio a municipio. Ci sarà una casella mail in cui accoglieremo e valuteremo le proposte e indicazioni sul regolamento perché non esiste un regolamento definitivo, può essere sempre migliorato.

Questo servizio fa parte del diritto allo studio, che guarda alla crescita educativa e formativa del bambino con disabilità". E in tutto questo, ha concluso la consigliera, "sarà fondamentale il report degli insegnanti per procedere su questo percorso di affinamento del regolamento".

La proposta è incardinata su alcuni principi base:

– Rendere uniforme il servizio sul territorio cittadino sia per quanto attiene le modalità di assegnazione del monte ore agli alunni con disabilità che per le caratteristiche del servizio stesso: si tratta di due aspetti che allo stato attuale variano da Municipio a Municipio e addirittura da scuola a scuola. L'assegnazione del monte ore deve necessariamente legarsi al fabbisogno di ogni singolo alunno valutato dalla Asl secondo rigorosi criteri. Il compito di delineare e rendere operativo questo modello sarà affidato a un tavolo interistituzionale;

Riportare l'alunno al centro del servizio attraverso l'assegnazione del monte ore all'alunno e non alla scuola. In questo modo viene garantito il diritto individuale all'assistenza educativa scolastica, salvaguardando la flessibilità del servizio per tutto ciò che interessa l'inclusione e l'interazione con il gruppo scolastico;

Perseguire l'equo diritto all'istruzione sul territorio romano attraverso un processo strutturato di equa distribuzione delle risorse;

Creazione di un sistema di monitoraggio qualitativo che preveda il coinvolgimento delle famiglie e i cui risultati siano pubblici. In questo modo si intende instaurare un meccanismo virtuoso di concorrenza nel mercato con l'obiettivo di produrre un servizio sempre più qualificato;

Attuare modalità di selezione dell'organismo uniformi sul territorio capitolino. L'ipotesi prevista è la qualifica degli organismi attraverso un sistema di accreditamento fondato su bandi pubblici e, allo stesso tempo, recepire la volontà delle famiglie attraverso l'organo scolastico più prossimo, cioè il Consiglio d'istituto;

Puntare sulla professionalità degli operatori garantendone, nei limiti delle competenze dell'ente locale, i diritti fondamentali di lavoratori attraverso: l'inquadramento funzionale del servizio che deve essere distinto, complementare e non sostitutivo sia rispetto all'attività didattica degli insegnanti che rispetto al supporto del personale scolastico adibito ad incarichi non didattici; l'individuazione di requisiti curriculari; una formazione professionale obbligatoria in capo agli organismi; la consumazione del pasto nei casi previsti dal Pei; Il servizio viene collocato nelle competenze del dipartimento Scuola e poi nelle direzioni socio-educative municipali. (Foto: Laura Baldassarre)

 
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