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Roma, riapre il Roseto, entrata gratis tutti i giorni dal 6 al 21

A partire dal 6 ottobre fino a domenica 21, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18, sarà accessibile gratuitamente il Roseto di Roma

A partire dal 6 ottobre fino a domenica 21, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18, sarà accessibile gratuitamente il Roseto comunale; a dare la notizia l'assessore alla sostenibilità ambientale Montanari la quale ha spiegato anche che il motivo della decisione di aprire al pubblico dato dall'occasione della fioritura autunnale "abbiamo deciso di riaprire a cittadini e turisti il Roseto comunale, questo straordinario giardino ai piedi dell'Aventino. Ottobre è uno dei mesi migliori per poter passeggiare all'aperto godendo di questo straordinario spettacolo di profumi e colori tra oltre mille varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo. L'ingresso è libero e gratuito".

Il roseto fu creato nel 1931 su decisione dell'allora Governatore di Roma, ma l'originaria collocazione era sul colle Oppio, presso il Colosseo mentre il giardino era costituito da circa 300 piante; nel maggio 1933 fu istituito il Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose, un riconoscimento per nuove varietà e qualità.

Durante la seconda guerra mondiale il roseto andò distrutto e fu ricostituito nella Valle Murcia un'area agricola che, dal III secolo a.C., era stata sede di un tempio dedicato alla dea Flora, dea romana e italica inizialmente della fioritura dei cereali e delle altre piante alimentari, compresi vigneti e alberi da frutto, successivamente venne intesa come dea della primavera alla quale fu dedicata la fondazione della città di Florentia, la Firenze romana; in quell'area, detta Ortaccio degli Ebrei, dal 1645 vi fu il cimitero ebraico spostato nel 1934 in un settore del cimitero del Verano mentre tutta la zona fu utilizzata per gli  "orti di guerra", per poi rimanere incolta fino al 1950 quando il Comune, con l'accordo della Comunità ebraica decise di ricreare il roseto nell'area attuale.

L'antico uso della zona come cimitero non fu però dimenticato, i vialetti che dividono le aiuole nel settore delle collezioni formano, infatti, il disegno di una menorah, il candelabro a sette braccia, mentre ai due ingressi venne posta una stele con le Tavole della Legge di Mosè.

Oggi il roseto si estende su un'area di circa 10.000 m² e al suo interno si trovano circa 1.100 diverse specie di rose; nel settore più grande sono ospitate le varietà che permettono di tracciare l'evoluzione della rosa dall'antichità ad oggi, suddivise tra "rose botaniche", "rose antiche" e "rose moderne".

Le "rose botaniche" sono quelle spontanee che crescono in varie zone, dalle più torride alle più fredde, ma solo appartenenti all'Emisfero Settentrionale“, le “rose antiche” sono il risultato di incroci spontanei mentre le "rose moderne"  sono le moltissime varietà ottenute dall'uomo a partire dalla fine dell'800; vale, quindi, la pena visitare il Roseto di Roma godendo del clima di ottobre e della vista panoramica che il luogo offre al visitatore.
 

 

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