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Roma, il Consiglio Comunale dice sì al testamento biologico

25 voti favorevoli, 4 contrari, 4 astenuti

A Roma arriva il registro comunale dei testamenti biologici, come deciso dall’Assemblea Capitolina.

“L’approvazione della delibera è un traguardo importante per i romani e anche per le istituzioni capitoline. Il voto di oggi, infatti, ristabilisce la legalità dell’Assemblea capitolina rispetto allo Statuto di Roma Capitale che prevedeva la calendarizzazione della delibera entro 6 mesi dal deposito, un ritardo che ha disatteso la volontà di 8000 cittadini che nel 2009 hanno sottoscritto quel testo. Un voto quello di oggi ottenuto dopo l’autoconvocazione dell’aula e l’intervento del Prefetto di Roma per il semplice rientro nella legalità statutaria” – dichiara Riccardo Magi, radicale eletto in Lista Civica Marino al Campidoglio.

Secondo Magi, inoltre, “l’istituzione del registro è anche una conquista di civiltà tutt’altro che simbolica per la Capitale, perché permette al comune di attestare l’autenticità delle dichiarazioni anticipate di trattamento dei cittadini, tutelando la loro volontà. Viene così riconosciuto un diritto che non interferisce in alcun modo con le competenze dello Stato in materia di fine vita”. 

Della delibera è prima firmataria Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, anche promotrice di una petizione su Change.org. Proprio Mina Welby nel 2009 depositò la delibera di iniziativa popolare – che aveva ricevuto oltre 8mila firme – insieme a Beppino Englaro, Carlo Lizzani, Marco Pannella, Mario Staderini, Emma Bonino

Negli uffici comunali, quindi, sarà presente un registro comunale sulle dichiarazioni anticipate di fine trattamento. Il registro ha avuto 25 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. 

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