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Roma, torna la Facilitazione Digitale: nei Municipi aiuto gratuito per SPID, CIE e pratiche online

L’obiettivo è semplice e diretto: rendere i cittadini più sicuri nell’uso dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione

servizi pubblici online

Servizi pubblici online

C’è chi rinvia l’attivazione dello SPID per timore di sbagliare, chi evita di accedere a MyINPS per paura di non capire le procedure, chi si scoraggia davanti a una richiesta online per la ZTL. Dal 2026, nei Municipi di Roma, torna un aiuto concreto: la Facilitazione Digitale, servizio gratuito attivo in tutte le sedi anagrafiche, con 45 punti distribuiti sul territorio.

L’iniziativa rientra nel progetto “Centri di Facilitazione Digitale” ed è finanziata con fondi PNRR attraverso la Regione Lazio. L’obiettivo è semplice e diretto: rendere i cittadini più sicuri nell’uso dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

45 presidi nei quartieri per ridurre il divario digitale

Nei 15 Municipi i facilitatori digitali saranno presenti come punto di riferimento stabile. Il servizio è rivolto a persone dai 18 ai 74 anni e funziona su prenotazione. Si può scegliere l’assistenza in presenza oppure da remoto, secondo le proprie esigenze.

Il supporto riguarda l’attivazione della Carta d’Identità Elettronica e dello SPID, l’uso di MyINPS, l’accesso alla piattaforma Julia, la richiesta dei permessi ZTL e più in generale i servizi online comunali, regionali e nazionali. L’intervento non si limita a risolvere il problema del momento: l’obiettivo è mettere il cittadino nelle condizioni di procedere poi in autonomia.

Sono previsti anche micro-corsi dedicati e percorsi di formazione online, compresa la modalità asincrona. Un’opportunità utile per chi lavora o ha difficoltà a spostarsi.

Municipi come luoghi di supporto e non solo sportelli

La scelta di collocare i punti di facilitazione nelle sedi anagrafiche ha un valore simbolico e pratico. Gli uffici municipali diventano spazi dove non si va soltanto per richiedere un certificato, ma anche per imparare a utilizzare gli strumenti digitali che ormai regolano una parte significativa della vita quotidiana.

L’Assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati, Pino Battaglia, sottolinea che molti servizi pubblici sono digitalizzati, ma non tutti si sentono pronti a usarli. Il sostegno gratuito, spiega, serve a costruire competenze di base e ad alleggerire il carico sugli sportelli, perché accompagnare le persone verso l’autonomia significa ridurre le code e migliorare l’efficienza generale.

Un progetto PNRR che incide sulla vita quotidiana

La Facilitazione Digitale non è un intervento episodico. È parte di un piano più ampio di inclusione finanziato con risorse del PNRR, con l’intento di colmare il divario digitale che ancora esiste in città.

A Roma convivono quartieri centrali con alta familiarità tecnologica e aree periferiche dove l’accesso ai servizi online può diventare un ostacolo. I 45 punti attivi rappresentano un presidio diffuso, capace di intercettare bisogni diversi e di offrire un accompagnamento concreto.

Per molti cittadini l’accesso a un servizio digitale non è solo una questione tecnica, ma un passaggio che incide su diritti, benefici economici, mobilità, previdenza. Disporre di un aiuto vicino a casa significa ridurre incertezze e tempi di attesa.

Con la ripartenza nel 2026, Roma Capitale conferma la volontà di investire su competenze e prossimità, trasformando la digitalizzazione in un’opportunità reale e non in un ostacolo burocratico.