Roma, torna la Facilitazione Digitale: nei Municipi aiuto gratuito per SPID, CIE e pratiche online

L’obiettivo è semplice e diretto: rendere i cittadini più sicuri nell’uso dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione
Di Fabio Vergovich
servizi pubblici online
Servizi pubblici online

C’è chi rinvia l’attivazione dello SPID per timore di sbagliare, chi evita di accedere a MyINPS per paura di non capire le procedure, chi si scoraggia davanti a una richiesta online per la ZTL. Dal 2026, nei Municipi di Roma, torna un aiuto concreto: la Facilitazione Digitale, servizio gratuito attivo in tutte le sedi anagrafiche, con 45 punti distribuiti sul territorio.

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L’iniziativa rientra nel progetto “Centri di Facilitazione Digitale” ed è finanziata con fondi PNRR attraverso la Regione Lazio. L’obiettivo è semplice e diretto: rendere i cittadini più sicuri nell’uso dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

45 presidi nei quartieri per ridurre il divario digitale

Nei 15 Municipi i facilitatori digitali saranno presenti come punto di riferimento stabile. Il servizio è rivolto a persone dai 18 ai 74 anni e funziona su prenotazione. Si può scegliere l’assistenza in presenza oppure da remoto, secondo le proprie esigenze.

Il supporto riguarda l’attivazione della Carta d’Identità Elettronica e dello SPID, l’uso di MyINPS, l’accesso alla piattaforma Julia, la richiesta dei permessi ZTL e più in generale i servizi online comunali, regionali e nazionali. L’intervento non si limita a risolvere il problema del momento: l’obiettivo è mettere il cittadino nelle condizioni di procedere poi in autonomia.

Sono previsti anche micro-corsi dedicati e percorsi di formazione online, compresa la modalità asincrona. Un’opportunità utile per chi lavora o ha difficoltà a spostarsi.

Municipi come luoghi di supporto e non solo sportelli

La scelta di collocare i punti di facilitazione nelle sedi anagrafiche ha un valore simbolico e pratico. Gli uffici municipali diventano spazi dove non si va soltanto per richiedere un certificato, ma anche per imparare a utilizzare gli strumenti digitali che ormai regolano una parte significativa della vita quotidiana.

L’Assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati, Pino Battaglia, sottolinea che molti servizi pubblici sono digitalizzati, ma non tutti si sentono pronti a usarli. Il sostegno gratuito, spiega, serve a costruire competenze di base e ad alleggerire il carico sugli sportelli, perché accompagnare le persone verso l’autonomia significa ridurre le code e migliorare l’efficienza generale.

Un progetto PNRR che incide sulla vita quotidiana

La Facilitazione Digitale non è un intervento episodico. È parte di un piano più ampio di inclusione finanziato con risorse del PNRR, con l’intento di colmare il divario digitale che ancora esiste in città.

A Roma convivono quartieri centrali con alta familiarità tecnologica e aree periferiche dove l’accesso ai servizi online può diventare un ostacolo. I 45 punti attivi rappresentano un presidio diffuso, capace di intercettare bisogni diversi e di offrire un accompagnamento concreto.

Per molti cittadini l’accesso a un servizio digitale non è solo una questione tecnica, ma un passaggio che incide su diritti, benefici economici, mobilità, previdenza. Disporre di un aiuto vicino a casa significa ridurre incertezze e tempi di attesa.

Con la ripartenza nel 2026, Roma Capitale conferma la volontà di investire su competenze e prossimità, trasformando la digitalizzazione in un’opportunità reale e non in un ostacolo burocratico.

 
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