Roma, addio alle strisce bianche: 16mila posti auto diventano blu e cambiano le abitudini nei quartieri
Strisce bianche che spariscono e blu che avanzano: 16mila posti auto diventano a pagamento. I quartieri coinvolti e cosa cambia per chi vive Roma.
Strisce Blu
In certe strade di Roma la caccia al parcheggio è un rito quotidiano: giri l’angolo, rallenti, speri nel buco libero, poi scopri che è già “prenotato” da ore. Ora quel rito rischia di diventare più caro: oltre 16mila posti auto oggi gratuiti passeranno a pagamento, con le strisce bianche che diventeranno blu in molti quartieri. La misura è inserita nel rinnovo dell’affidamento ad Atac della gestione della sosta tariffata per il biennio 2026-2027, approvato dall’Assemblea Capitolina il 19 febbraio.
Dal Centro all’anello ferroviario: il blu avanza dove la pressione è più alta
Il cuore dell’operazione sta tutto nella geografia della città che “tira”: l’area dentro le Mura Aureliane e quella compresa nell’anello ferroviario, indicate come Zone 1 e 2 del Pgtu. Qui si concentrerebbe la quasi totalità delle nuove strisce blu, per circa sedicimila posti convertiti.
Tradotto in vita reale: più difficoltà a lasciare l’auto gratis vicino a casa, al lavoro, ai locali, alle strade dello shopping. E più attenzione, inevitabile, ai dettagli: orari, tariffe, permessi, esenzioni, controlli. Perché la differenza non la fa solo la vernice sull’asfalto, ma il modo in cui verrà gestito il sistema, strada per strada.
Monte Sacro, Pigneto, Ostiense: la lista che parla ai residenti
Alcuni cambiamenti sono descritti con precisione. A Monte Sacro l’area a pagamento verrebbe rimodulata includendo le vie attorno alla stazione Ionio della Metro B1 (come piazzale e viale Jonio, via Monte Rocchetta, via delle Isole Curzolane, via di Valle Melaina) e riattivando l’area vicino a Conca d’Oro. È una zona dove il parcheggio “di scambio” si mescola al parcheggio “di quartiere”: chi arriva da fuori cerca posto vicino alla metro, chi vive lì difende gli spazi sotto casa.
Al Pigneto il perimetro indicato abbraccia l’asse Prenestina-Casilina e l’area intorno a piazza del Pigneto, includendo strade interne note a chi frequenta la zona. Poi ci sono i nomi che, da soli, fanno intuire il motivo dell’intervento: Porta Portese, Ostiense, Garbatella, San Paolo. Quartieri dove lo spazio è finito e la domanda è continua, anche la sera.
All’Eur, secondo quanto riportato, la sosta oraria verrebbe estesa a tutto il quartiere. E al litorale di Ostia si ragiona in modo stagionale: pagamento nei mesi estivi e solo in alcuni giorni della settimana, per governare il pienone di weekend e ferie.
Controlli più stretti e nuovi strumenti: cosa cambia in strada
La stretta non è solo sulle strisce. Nella stessa cornice viene citato il rafforzamento dei controlli e dei pagamenti: Street Control con telecamere mobili e sistemi di intelligenza artificiale per individuare soste non pagate, nuovi parchimetri e una redistribuzione delle colonnine.
E c’è un altro tassello che interessa chi usa i parcheggi di scambio vicino alla metro: viene riportata l’introduzione di una tariffa notturna di 80 centesimi l’ora negli orari di chiusura della metropolitana, per scoraggiare l’uso dei nodi come “garage” dei residenti. Una misura che, se applicata bene, può liberare posti per chi davvero integra auto e trasporto pubblico; se applicata male, rischia di accendere l’ennesimo conflitto di vicinato.
Soldi, politica e percezione: perché la città si divide
Sulla carta, l’operazione produce entrate: Atac prevede ricavi legati ai 16.282 stalli aggiuntivi pari a 4 milioni nel 2026 e 5,4 milioni nel 2027. È qui che la discussione si scalda: chi governa parla di rotazione e ordine; molti cittadini temono che, senza un salto di qualità del trasporto pubblico, pagare diventi soltanto la nuova normalità.
Nel mezzo ci sono i dettagli che contano: permessi per residenti, tariffe per zona, orari. Atac pubblica le informazioni sulle regole e sulle tariffe delle strisce blu, ma la partita vera sarà sul campo: cartelli chiari, segnaletica coerente, controlli uguali per tutti, e soprattutto alternative credibili per chi oggi usa l’auto perché non vede opzioni pratiche.
Infine, nel pacchetto viene citato anche un passaggio che farà discutere: un provvedimento d’indirizzo per eliminare la sosta gratuita sulle strisce blu per i veicoli mild hybrid, con voto in Giunta entro il 28 febbraio. Un altro segnale che la direzione è netta: meno eccezioni, più pagamento dove la strada è già satura.
