14 Giugno 2021

Pubblicato il

Roma, De Donno: Abbattere i pini sulla Colombo è dannoso e inattuabile

di Redazione

"Si coinvolga l'università sia per ricostruire le zone colpite dall'incendio dell'anno scorso, sia per il risolvere il problema dei pini"

"Quando si governa ci si deve assumere la responsabilità non solo delle azioni e delle scelte politiche, ma anche delle dichiarazioni che vengono rilasciate e che spesso hanno il sapore di propaganda politica e strumentale prive di ogni fattibilità e competenza". E' quanto dichiara il consigliere Franco De Donno, Capogruppo di Laboratorio Civico X, rispondendo alle ultime dichiarazioni fatte dalla Presidente Giuliana Di Pillo negli ultimi giorni.

"La proposta di abbattere i pini sulla Colombo è irrealizzabile e dannosa. Tante le autorizzazioni che ci vorrebbero a partire dal vincolo paesaggistico. È necessario ripristinare il manto stradale alzandolo di qualche centimetro, ciò permetterebbe di tamponare la situazione per qualche anno.
Siamo però coscienti – che bisogna trovare una soluzione che coniughi la sicurezza stradale con l'ambiente circostante.

Stiamo parlando di un'arteria fondamentale per la viabilità del nostro quadrante inserita però all'interno della Riserva Statale del Litorale Romano". "Non abbiamo notizie – sostiene De Donno – in merito all'opera di ricostruzione delle zone colpite duramente dell'incendio dello scorso anno. È necessario un rimboschimento e va fatto con un progetto redatto a livello scientifico dalle università.

Dopo l'incendio del 2000, l'opera di ricostruzione fu affidata all'università La Sapienza di Roma, che ha fatto un grande lavoro. Propongo quindi che si ricoinvolga la stessa sia per ricostruire le zone colpite dell'incendio dello scorso anno, sia per porre all'attenzione il problema della presenza dei pini ai lati della strada".

"Le problematiche si devono risolvere in modo scientifico e competente, facendo attenzione a non uccidere il patrimonio ambientale che abbiamo a disposizione".
La Riserva – conclude De Donno – ha un biotopo molto particolare e di grande interesse scientifico, l'antropizzazione l'ha reso debole e malato e la riprova di ciò sono le tante specie di essenze arboree presenti nella Riserva tra cui il corbezzolo e l'alloro che sono in grande sofferenza.

Per questo è fondamentale un parere scientifico che studi la possibilità di preservare l'ambiente coniugandolo con le esigenze di viabilità.
Spero che questa proposta venga accolta presto in consiglio Municipale al fine di mettersi subito al lavoro". (Dire)

 
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