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Roma, avvelenamento da amianto tossico: ecco le zone più critiche

La Capitale ha registrato un incremento dei casi di avvelenamento dallo scorso Dicembre: 411 i casi riportati, ma potrebbero aumentare

Amianto Tossico

Il rischio di amianto tossico a Roma e in tutta Italia sta diventando un problema sempre più importante. Sono numerose le zone della Capitale più a rischio di avvelenamento.

Convegno Ona

 In un convegno l’Ona, Osservatorio nazionale amianto, ha rilasciato una lita per render noto ai cittadini come evitare un avvelenamento. Inoltre, hanno aperto anche un servizio di segnalazioni di alta qualità in ogni quartiere della capitale.

La Capitale ha registrato un incremento dei casi di avvelenamento, che raggiungono soglia di 882 casi dal 2001 al 2015. A questi si aggiungono inoltre 411 pazienti dello scorso dicembre per una totalità di 1300 casi e un tasso di mortalità del 93% entro i cinque anni. Questo il quadro prospettato dal Presidente dell’Ona in un incontro al Campidoglio dal tema «Amianto, ambiente, salute: per Roma Capitale d’Europa».

Nel resto d’Italia il rischio di amianto tossico, è grave così come descritto da Bonanni nel suo libro «Il libro bianco delle morti di amianto in Italia».

I dati

Secondo i dati riportati, oggi sono stati esposti circa 352.000 studenti e 50.000 soggetti del corpo docente.  Si aggiungono poi 1.000 nelle biblioteche, e oltre 250 negli ospedali italiani, ma i dati sono ancora in aumento a causa della mappatura.

Grazie a tutte le segnalazioni, l’Ona ha riportato che è stato possibile tracciare una mappa delle zone più critiche della Capitale, e un quadro sulle malattie dovute dall’amianto. In 500 casi la malattia più diffusa da avvelenamento è il tumore al polmone, con 125 casi annui e 88% di indice di mortalità. In 200 casi invece i pazienti soggetti all’avvelenamento mostrano l’asbestosi, con 60 casi all’anno e indice di mortalità del 30% a seguito della deaerazione dei polmoni.

Infine l’Ona riporta che in ogni quartiere di Roma ci debbano essere dei controlli e un servizio di monitoraggio, cercando di cancellare questa tipologia di inquinamento nel più breve tempo possibile. Durante l’incontro al Campidoglio è emerso come in Italia sia già stata fatta una bonifica massiva e come la situazione sia migliorata.

Tuttavia, nella città di Roma i quartieri presentano ancora edifici o altro con presenza di amianto mettendo in pericolo tutti gli abitanti. Si parla di costruzioni tutte antecedenti al 1990 e alcuni siti sono soggetti a un rischio maggiore come nella zona Magliana, gli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino e la zona Tiburtina e Casilina.