06 Maggio 2021

Pubblicato il

Ristoratori del centro storico contro il sindaco Marino

di Redazione

Al via una petizione online per ripristinare i tavolini all'aperto

E’ stata lanciata una petizione, sul sito Change.org, per rivedere le misure restrittive sul numero di tavolini all’aperto presenti nel centro storico. Tali misure restrittive, volute dal sindaco Marino e dalla giunta di centrosinistra ed in vigore dallo scorso agosto, danneggiano gravemente numerose attività nel centro storico.

E’ stato valutato che l’ impossibilità di tenere tavoli all’aperto  metta a rischio un migliaio di posti di lavoro, considerata la diminuzione degli introiti per i commercianti. A lanciare l’iniziativa è stato Alessandro Circiello, chef romano e conosciuto volto televisivo, presidente della Federazione Italiana Cuochi Lazio.

Ha dichiarato Circiello nella petizione da lui promossa: ''Capisco le finalità di tutelare il decoro urbano nelle principali piazze della città, ma questi interventi stanno provocando un grave danno alle attività turistiche ed enogastronomiche. Non confondiamo il giusto rispetto delle regole contro gli abusivismi, con un'indiscriminata riduzione delle possibilità di ristorazione all'aperto, caratteristica storica e perfino cinematografica della tradizione romana. La Federazione Italiana Cuochi Lazio è fortemente preoccupata per l'annunciato licenziamento di oltre mille dipendenti del settore della ristorazione a seguito dei suddetti provvedimenti.

Chiediamo a Marino e ai consiglieri comunali di Roma Capitale di voler intervenire per revocare le misure più inutilmente discriminatorie nei confronti del settore turistico e della ristorazione e favorire un sereno confronto che porti ad un piano di riqualificazione delle piazze e della ristorazione all'aperto che è nell'interesse non solo dei tanti imprenditori corretti e rispettosi della legalità, ma soprattutto dei tanti lavoratori che permettono a Roma di essere una delle principali località turistiche non solo per le attrazioni culturali ma anche per quelle enogastronomiche.”

La petizione di Circiello rappresenta un’ulteriore bocciatura per l’amministrazione capitolina, riuscita ad inimicarsi anche la categoria dei commercianti romani, in primis quelli del centro storico. E pensare che proprio il centro storico, per quanto fatto precipitare nel degrado, sembrava una delle poche zone di Roma su cui il Campidoglio prendesse delle misure.

Si vedono i "brillanti" risultati del morbo che si è diffuso nella capitale, la "marinite": provvedimenti spot, ideologici, lontanissimi dalla realtà, voluti da un sindaco che più che ad un leader assomiglia ad uno scolaretto preso perennemente in castagna. Solo che a subire le conseguenze della sua incapacità sono i cittadini romani.

 
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