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03 Dicembre 2022

Pubblicato il

Nostra intervista

Ristoranti che vietano l’ingresso ai bambini. E’ legale? Risponde l’esperto

di Simone Fabi
C'è una normativa che consenta ad alcuni ristoranti di non accettare bambini? Lo abbiamo chiesto all'avvocata Laura Vasselli
Una mamma con una bambina al ristorante

C’è chi dice che i genitori non sappiano educare i figli, chi ribadisce che nel dubbio preferisce evitare di annoverare i minori tra i clienti. Sta di fatto i bambini nei ristoranti non sono sempre graditi. Una moda del momento, anche se non troppo. Una tendenza sempre più frequente che coinvolge diverse strutture.

Una bambina mangia un gelato al ristorante
Una bambina con un gelato

I ristoranti “childfree”

Corrono, alzano la voce, si dimenano. Sono troppo poco controllabili e rischiano di danneggiare arredamenti o parte del locale. Più semplicemente rischiano di recare disturbo alla quiete dei clienti, in quel momento presenti. Colpa dei genitori? Sì, no. Sono queste le principali motivazioni che spingono alcuni ristoranti a classificarsi come “childfree“, divenendo luoghi nei quali minori di anni 14 non possono avere accesso.

Una famiglia al ristorante
Una famiglia al ristorante

Una pratica molto diffusa negli Stati Uniti ma che sta prendendo piede anche in Europa e, di conseguenza, in Italia. Ne abbiamo contattati un paio tra quelli che adottano questo parametro discrezionale, chiedendo informazioni. Ci rispondono, senza troppo approfondire, che le motivazioni sono da ricercarsi semplicemente in una policy interna.

Consensi anche tra i genitori

Spulciando i contributi lasciati in rete, è una pratica che riscuote diversi consensi anche tra i genitori. Molti di essi infatti, paiono più che favorevoli a questa politica che garantisce loro quiete e relax. Anche se c’è sempre chi non si trova d’accordo, ritenendo il provvedimento discriminatorio.

Una bambina che pranza in un fast food
Una bambina in un fast food

Da Gordon Ramsay i bambini mangiano gratis

Per un ristorante “childfree” che nasce c’è qualcuno che risponde in maniera diversa. E’ il caso di Gordon Ramsay, famoso chef, imprenditore, scrittore e personaggio televisivo britannico, che da qualche giorno sta portando avanti l’iniziativa di distribuire ai bambini pasti gratis all’interno dei propri locali.

Lo chef Gordon Ramsay
Gordon Ramsay

A ufficializzarlo lo stesso chef in un video postato sul suo profilo Instagram, attraverso il quale, ufficializza che a partire dallo scorso 17 ottobre, infatti, “i bambini in qualsiasi Breadstreet Kitchen, Heddon Street Kitchen o Gordon Ramsay’s Bar & Grill, mangeranno gratis. Mi avete sentito, i bambini mangiano gratis lì, ogni giorno!“.

Abbiamo sentito l’avvocata Laura Vasselli, dello Studio legale Vasselli, specializzata nel diritto delle persone e della famiglia, per maggiori approfondimenti sull’argomento.

L’avvocata Laura Vasselli

“Non esiste una norma giuridica che impedisca ai ristoratori di esercitare questa pratica“, ci dice l’avvocata. “I minori sono incapaci di intendere e di volere. Spesso sono stata testimone diretta o indiretta di spiacevoli episodi, capitati in ristoranti e luoghi del genere, che poi sono degenerati in infortuni, e purtroppo anche comportando danni e cause legali. Non mi sento tuttavia di biasimare i ristoratori. E’ un veto che possono porre, adducendo ragioni sensate, relative a condotta e comportamento dei più piccoli“.

Nel frattempo questa nuova consuetudine è destinata a far discutere, raccogliendo pareri di differenti tipologie. Non resta che appellarsi, al di là di tutto a una delle poche buone regole che dovrebbe, a prescindere, vigere indiscutibilmente: quella del buon senso.

 

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