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Qui nacquero Cicerone e Caravaggio, il borgo è un vero tesoro da scoprire: un panorama così non l’hai mai visto

Un borgo magico della Ciociaria

Cicerone e Caravaggio - AdobeStock - RomaIT.it

Qui nacquero, udite udite, nientemeno che Marco Tullio Cicerone e Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Un autentico e strepitoso borgo storico.

Ora che la Pasqua, come il calendario e l’agenda ci insegnano è alle porte, possiamo cogliere la palla al balzo per compiere delle gite in compagnia di parenti o amici, oppure possiamo farlo con il/la nostro/a partner. Il top è immergersi nella natura e osservare paesaggi meravigliosi. Inoltre, se possiamo anche degustare dei buoni piatti, è davvero il massimo.

Se poi viviamo nella Capitale o ci troviamo lì per qualche giorno, non possiamo perdere l’occasione di fare un salto in questo borgo, che merita più di una visita. Tra l’altro è una vera chicca per gli appassionati di Storia e di Arte, dato che qui nacquero, lo ribadiamo per dovere assoluto di cronaca, Cicerone e Caravaggio.

Inoltre questo straordinario borgo è stato insignito nel 2021 della prestigiosa e rinomata bandiera arancione del Touring Club Italiano per l’eccellente qualità dell’offerta turistica che esso propone. È famosissimo per una super sviluppata attività artigianale di ceramiche artistiche, che viene celebrata in pompa magna durante la tradizionale e storica Festa delle Campanelle.

Il borgo dove nacquero Cicerone e Caravaggio

Qui da visitare c’è parecchio, come la Necropoli, che domina il paese dall’alto. Da questa posizione è possibile ammirare una vista spettacolare. Merita più di uno sguardo il cortile Farnese, che fa parte di un’antichissimo edificio, costruito su mura ciclopiche e che un tempo svolse il ruolo di Palazzo Signorile o di Monastero.

Splendide le chiese poi da ammirare, ricche di affreschi e varie opere degna di nota. Tra i piatti più buoni da gustare ci sono sagne e fagioli con i ruschi. Parliamo di una pasta rigorosamente fresca, tagliata in maniera alquanto grossolana e condita con funghi e asparagi selvatici. Altro prodotto tipico locale è il miele di castagno. E ora siete pronti a scoprire di quale borgo stiamo parlando?

Un borgo magico della Ciociaria
Arpino – AdobeStock – RomaIT.it

Arpino, un autentico tesoro da visitare

Di quello di Arpino. Lo possiamo raggiungere direttamente da Roma, in poco meno di due ore in auto, percorrendo l’autostrada. Chiaramente possiamo anche decidere di raggiungerlo in treno o in bus, per restare più sereni e non preoccuparci del traffico, che nei giorni festivi sarà decisamente più forte.

Qualora però decidessimo di pernottare in loco possiamo anche optare di alloggiare in hotel ricchi di fascino, per lo più immersi negli ulivi, nonché in B&B storici. Insomma ce n’è per tutte le tasche. Di certo questo paesino della Ciociaria vi ruberà il cuore e vorrete anche visitarlo in seguito. L’ideale per farlo è in primavera o verso l’inizio dell’autunno.