20 Settembre 2021

Pubblicato il

Quei milioni (non dovuti) versati dal Comune al Consorzio Metro C

di Redazione
Nuovi elementi all'inchiesta della Procura: spunta la lettera di denuncia dell'ex assessore al bilancio Morgante

La lettera che aggiunge nuovo materiale all'inchiesta sulle transazioni sospette tra Roma Metropolitane e il Consorzio Metro C è stata pubblicata in alcune delle sue parti ieri dal quotidiano La Repubblica. Chi scrive è Daniela Morgante, ex assessore al Bilancio del Comune di Roma, e il destinatario è il ragioniere generale Maurizio Salvi. Il 4 novembre del 2013 la Morgante denunciava al ragioniere generale l'illegittimità e l'irregolarità di un versamento di somme maggiori rispetto a quelle previste dal bando di gara e dall'aggiudicazione successiva, effettuato dal Comune di Roma a favore del Consorzio Metro C

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In sintesi, secondo quanto scrisse la Morgante, il Consorzio Metro C, chiese al Comune di essere pagato per 224 milioni di euro, un importo che non era oggetto né del bando di gara né dell'aggiudicazione relativa, e il Comune, senza approfondire la fondatezza giuridica della richiesta del Consorzio, dispose il pagamento senza battere ciglio. La Morgante inoltre rilevò delle irregolarità nel relativo accordo attuativo in cui vennero riconosciuti al consorzio ulteriori 90 milioni.

Nella lettera pubblicata da La Repubblica si legge infatti: "Nemmeno può tralasciarsi di evidenziare che all'accordo transattivo si è aggiunto, il 9 settembre, l'accordo attuativo, riconoscendo al Consorzio privato ulteriori 90 milioni. Dunque si tratta di fatto di un accordo aggiuntivo più che attuativo. Peraltro tale accordo del 9 settembre è stato attuato sulla base di una trattativa diretta tra Roma Metropolitane e Metro C, dunque completamente al di fuori anche della procedura di accordo bonario in base alla quale era stato adottato l'accordo oggetto della delibera Cipe".

Le anomalie riscontrate dall'ex assessore al Bilancio su questi atti si aggiungono all'inchiesta della Procura di Roma che è già in corso, proprio sui costi "extra" di una delle opere più importanti per Roma e che più sta facendo discutere. La transazione tra Roma Metropolitane e il Consorzio Metro C è infatti già al vaglio degli inquirenti che stanno indagando sullo stanziamento "ulteriore" di fondi e che hanno già iscritto nel registro degli indagati due dirigenti di Roma Metropolitane per abuso d'ufficio.

 
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