17 Settembre 2021

Pubblicato il

“Proserpina” di Wolfgang Rihm al Teatro Nazionale

di Redazione
La Proserpina di Wolfgang Rihm è ispirata alla figura mitologica così com’è descritta da Goethe

Martedì 7 e giovedì 9 giugno va in scena in un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, in prima italiana, al Teatro Nazionale (ore 21): Proserpina di Wolfgang Rihm su testo di Johann Wolfgang Goethe. L’opera chiude questa prima edizione del Fast Forward Festival dedicato al Teatro Musicale Contemporaneo e curato da Giorgio Battistelli.

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Lo spettacolo, nato specificamente per il Festival con il sostegno del Goethe-Institut Rom, vede alla direzione dell’Orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera il maestro Walter Kobéra. Firma la regia l’argentina Valentina Carrasco. Canta il soprano Monja Erdmann.

La Proserpina di Wolfgang Rihm è ispirata alla figura mitologica così com’è descritta da Goethe. Per il poeta tedesco il percorso della protagonista è interrotto, incompleto: Prosperina rimane eternamente prigioniera negli inferi, involontaria regina delle anime dei morti. L’assenza di una redenzione è probabilmente frutto del Romanticismo, ma è anche legata alla morte prematura della sorella del poeta, un episodio che lo spinse a ideare questa versione del mito.

La scenografia, ispirata alle opere di Clay Apenouvon che firma i costumi, è di Carles Berga: il sipario si alza su un paesaggio di un tenue rosa, quasi come la pelle. Sagome coperte di veli che per il colore e la loro leggerezza concedono alla scena una grande sensualità e l’impressione di un passato felice. A questo universo si contrappone quello asfissiante della plastica nera come il petrolio, che piano piano invade la scena. Le luci sono di Peter Van Praet.

 Si concludono così le dieci serate di un Festival che ha proposto altrettanti appuntamenti di teatro musicale, declinati in diversi linguaggi e forme e destinati a presentare lavori quasi tutti mai eseguiti nella nostra città, con l’auspicio che, sulla traccia lasciata da questa prima edizione, Roma possa tornare ad essere al centro dell’universo dell’arte contemporanea che si esprime dal vivo.

Il Festival ha visto la collaborazione delle principali istituzioni romane: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro di Roma, la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia di Francia.

 TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

 
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