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25 Ottobre 2020

Pubblicato il

Pomezia, Si prostituivano all’insaputa dei mariti in centri massaggi

di Redazione

Alcune abitazioni pubblicizzate come centri massaggi erano in realtà luoghi in cui veniva svolta da giovani donne l’attività di prostituzione

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone, di nazionalità italiana e domiciliate nel Comune di Pomezia, ritenute responsabili dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Gli arrestati sono quattro uomini e una donna. Alcune abitazioni, una a Pomezia a Via dei Castelli Romani e l’altra a Roma in Via Antonio Pacinotti, prese in locazione e pubblicizzate come centri massaggi, erano in realtà luoghi in cui veniva svolta, da giovani donne sia italiane che dell’est Europa, l’attività di prostituzione. Alcune delle donne erano anche sposate, e svolgevano tale attività all'insaputa dei mariti. I clienti potevano richiedere, oltre ai massaggi, che venissero eseguite dalle donne anche delle prestazioni sessuali.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia, è scaturita dalla denuncia presentata da una giovane ragazza che, dopo aver risposto ad un’offerta di lavoro online come “segretaria”, recatasi all’appuntamento con i gestori dei centri massaggi, aveva scoperto che in realtà sarebbe stata assunta per eseguire delle prestazioni sessuali.

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L’indagine ha permesso di dimostrare l’attività di sfruttamento della prostituzione per i gestori dei centri massaggi, due uomini di 42 e 32 anni, residenti a Pomezia. Entrambi sono stati tradotti presso il carcere di Velletri. Gli stessi si facevano consegnare dalle giovani donne il 60% di quello che veniva da loro guadagnato e organizzavano la loro attività.

Gli altri tre arrestati invece, due uomini di 50 e 65 anni e una donna di 41 anni, favorivano l’attività di prostituzione delle giovani, portando nelle abitazioni quello di cui avevano bisogno e gestendo gli appuntamenti e la contabilità. Sono stati portati presso i loro domicili in regime di arresti domiciliari.

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